Il Palio dipinto con il vino e battezzato con l’acqua di Elisabetta Rogai e un Calice di Stelle sarà sempre per tu

Le passerelle disposte sul tufo come per l’acqua alta a Venezia per non far trasportare via da sotto i calcagni tonnellate di terra sotto forma di mota nel giorno in cui si abbracciano i toni ricavati dai vini delle zolle senesi usati per dipingere il Palio di agosto da Elisabetta Rogai, presentato dentro al Teatro dei Rinnovati per non annacquare i colori.

Gli assaggi dei vini della Berardenga curata dalle padellette della FISAR accanto alle opere di Marco Borgianni, il concerto nella sala del Mappamondo innanzi la Maestà di Simone Martini (di cui ricorre il settecentesimo anniversario dell’opera), la degustazione curata dall’Enoteca Italiana nel loggiato con stelle latitanti nel cielo coperto, vietate ai pur potenti mezzi degli astronomi, la parata di stelle vinarie curata dall’Enoclub Siena nel cortile del palazzo dell’Accademia Musicale Chigiana. Un sorriso indaco.
Un Calice di Stelle sarà sempre per tu.

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