Al bivio di Porcignano, poco distante dal sito etrusco di Cetamura, è stato scaricato un camion di cavi di plastica

Da un lato il camioncino di carton gesso gettato nel mese di marzo da qualche immane farabutto ai piedi del sito etrusco di Cetamura,  dall’altro lato della strada, il fresco ritrovamento a ridosso del bivio di Porcignano dove qualche anima immonda ha gettato una camionata di cavi di plastica di vari colori perchè non ha il tempo di fare la medesima cosa presso qualche discarica comunale. Un cittadino modello che merita tutta l’attenzione di chi ama un mondo un pochino appena differente.

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0 risposte a Al bivio di Porcignano, poco distante dal sito etrusco di Cetamura, è stato scaricato un camion di cavi di plastica

  1. Riccardo Rosso ha detto:

    Ciao Andrea, abbiamo già parlato più volte di questi problemi e ti ringrazio per le tue puntuali e preziose informazioni.
    Siccome amo particolarmente il Chianti e ci tengo, nel mio piccolo, che le cose poi abbiano un seguito, credo che dopo l’idignazione, i troiai vengano tolti.
    Quindi la procedura è questa: fai una telefonata gratuita al numero vede di SEI (800-127484 ossia il numero preposto per raccogliere e distribuire ai cantieri di riferimento queste tipologie di intervento. Poi SEI contatterà il Comune di riferimento in quanto trattasi di “microdiscariche” e un ufficio preposto quantificherà i costi di intervento (con preventivo di spesa) all’Ufficio Ambiente Comunale il quale accetterà (o meno) il preventivo presentato da SEI. Quindi solo dopo l’ok del comune si può intervenire perchè ogni intervento “extra” è fuori tariffa. Sembra una cosa lunga, ma non lo è.
    Purtroppo come vedi chi fa questi gesti non solo nuoce all’ambiente, ma incide nei costi di tutta la comunità.
    Ciao a presto…a Vertine!
    Riccardo

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  2. francesca ha detto:

    Tutto giusto, però prima di rimuovere questa schifezza, si dovrebbe verificare se è possibile arrivare all’autore del gesto e poi farlo ripulire mettendone le foto su tutti i giornali… primo fra tutti questo blog!!!!!

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  3. Riccardo Rosso ha detto:

    Francesca, ciò che dici è giustissimo, ma non credere sia facile risalire all’autore del gesto e soprattutto a punirlo. Ci lavoro e ti posso dire che la materia è attualissima e complessa. Gli unci che possono individuare i colpevoli e sanzionarli sono gli Ispettori Ambientali. Come SEI (azienda che ha sostituito Siena Ambiente) ti posso dire che recentemente abbiamo creato 13 Ispettori Ambientali per la Provincia di Siena tra i tecnici nostri dipendenti ma per ora solo il Comune di Siena sta utilizzando questo servizio perchè come puoi capire… è a pagamento. In provincia di Grosseto invece è il Comune di Follonica che ha voluto gli Ispettori e inizieranno il servizio a breve.

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  4. silvana ha detto:

    Suonerà “antidemocratico”, ma pazienza.
    Sono certa che c’è chi sa chi è (sono) stato/i.
    Se si trovasse il modo di istituire una taglia sugli autori di questi gesti farabutti, certamente quelli che sanno parlerebbero …
    Antidemocratico?! Sarà democratico chi sputtana la campagna!

    PS: non sarà signorile, Né tanto meno consono a una vecchia signora, tuttavia io sarei anche per qualche segno ‘concreto’ di disappunto per togliere la voglia di ripetere il gesto.

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  5. filippocintolesi ha detto:

    Osservo che si tratta di un punto particolarmente colpito dagli scaricatori folli. Come quel punto anche altri. Facciamo caso, per esempio, a bustine di plastica o a spezzoni di nastro bianco e rosso attaccati a mo’ di segnalino ai margini delle strade, generalmente ai rami degli alberi prospicenti: ci scommetto che si tratta di segnalazioni per indicare ai destinatari della comunicazione la posizione di luoghi particolarmente adatti a scaricare i troiai di turno.
    Ora, possibile che se davvero si volesse far finire un simile andazzo, non si troverebbe il verso? Mi parrebbe molto improbabile.

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  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Riccardo, i 13 ispettori ambientali della Sei semmai possono dare una mano al personale della Forestale e della Polizia Provinciale che fanno un lavoro encomiabile sul territorio… specie i secondi, i primi sono due per quattro comuni immensi.
    Questa strada è una direttrice importante e in penombra fra il Chianti e il Valdarno ed è cosa nota e risaputa che tante aziende edili vengono a prestare opera nel Chianti svalicando da Montegrossi e passando da qui per andare soprattutto nella zona di Radda.
    Non credo possa essere difficile individuare i soggetti responsabilidi tale opera… i cantieri e le ristrutturazioni in corso al momento sono talmente pochi!!!

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  7. Wilda ha detto:

    Impressionante quanti imbecilli sono in giro!!!

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