Il battito scandito al tempo del sangiovese che matura, dei figli che crescono, del presepe di terracotta perennemente al riparo dalle intemperie in un’ apposita nicchia nel muro di casa.
Gianna e Paolo il cui amore feconda bottiglie che insieme hanno riempito della loro storia, di solchi di rughe di contadini al camino, di sassi, carretta e gioia per farsi il nido, di botte del diserbo bandita dall’entrare a Caparsa quando il biologico non era moda, ma una intensa, radiosa scelta di vita.









Ottimi i vini, ottimi i vignaioli …
Di norma è così anche se pare una frase fatta da qualche addetto stampa e propaganda in vena di frasi ad effetto già abusate in abbondanza, però basta sentire parlare Paolo di ciò che fa per capire quanto è bello e semplice fare vino stando sul pezzo, mentre con il solito vino chiacchierato non c’è lo stesso effetto…
Uno dei vini più sinceri di tutto il Chianti Classico.