Tolta la licenza al barista del pallinaio che si taglia le unghie sopra il banco delle paste

Ai tempi del Perozzi si “Levava la licenza ai barristi che si scaccolano“, mentre ai tempi attuali il muro dell’immaginazione cinematografica e surreale è scavalcata a destra e a sinistra da personaggi che ardono nel confondere il pubblico con il privato, la socialità con le proprie esigenze…. qualunque esse siano.
Il taglio delle unghie sopra il banco paste del pallinaio (bocciofila) non è una crudele e geniale invenzione cinematografica, ma il gesto (vero) di un barrista – opinionista che quando è stato visto, dava quasi segno di incazzarsi se gli veniva detto qualcosa su una comune e banale questione di galateo.

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0 risposte a Tolta la licenza al barista del pallinaio che si taglia le unghie sopra il banco delle paste

  1. Michele Braganti ha detto:

    Andrea tu seguiti a piglia’ a esempio e spunto da un film che ha fatto della fiorentinita’,e non della toscanita’,una bandiera e un esempio scanzonato e irriverente di vivere la vita,gli amori e le amicizie,da portare in giro per l’Italia e per il mondo essendone fieri…poi però nel tuo blog un ‘tu fai altro che parlare di Siena e provincia…mai un post su Firenze…o provincia…sell’e’ solo un blogghe ghibellino questo, almeno dillo….

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  2. Laura ha detto:

    Troppo buffa… anche se le paste con le unghie fanno proprio schifo, il barista deve proprio essere un genio!!!!

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  3. Gielle ha detto:

    Neanche nei film di Alvaro Vitali 🙂

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  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Michele

    no, non è un blog ghibellino e la fiorentinità degli Amici Miei non è in discussione in quanto, probabilmente, solo li poteva esserci lo spirito zingaro e irriverente che ha ispirato la pellicola.
    A Siena, si sa che oltre Fontebecci finisce il mondo e si fa fatica a vedere un mondo più ampio e a cogliere l’iniverso di bellezza di una città che altri…. nei secoli passati hanno creato.
    Quello spirito libero e zingaro degli Amici Miei semmai è una miscela di vita divertente a vent’anni, velata di malinconia e di amarezza in un paio di film, ma specialmente il primo che è uno dei film più tristi che siano mai stati girati, non a caso la mano di Pietro Germi si nota non poco.
    Il pigliare per il culo la vita avendone timore e non volendo affogare nelle begaglie quotidiane.
    A come gira il mondo, a come la noia burocratica ci vorrebbe assuefare, a come la cialtronaggine impera, specialmente in chi ha potere, il Perozzi è l’unica consolazione, l’unica alternativa possibile.
    “Strage di mondane brutalmente assassinate da bande di finocchi armati: panico fra i protettori”.

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  5. Michele Braganti ha detto:

    Via allora sforzati di parla’ un pochino anche di quello che accade aldilà della greve….infondo storicamente anche gaiole il tuo comune d’appartenenza per secoli insieme a Radda e castellina e’ stato di egemonia Fiorentina prima con la lega del Chianti e successivamente accorpato nella provincia di Firenze…

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  6. filippo cintolesi ha detto:

    Ma che stiamo scherzando? La fiorentinita’ di “Amici miei ” rispetto alla toscanita’? Ma quando mai? E’ ovvio che a quei tempi, per il genovese Germi, e soprattutto per la percezione nazionale destinataria, toscanita’ non poteva che essere declinata sulle rive dell’Arno, e’ il principio delle egemonie territoriali (il quale proprio in Toscana entra in crisi piu’ che altrove).
    Per il resto in quanto a goliardia, irriverenza, cinismo al punto giusto e modo conseguente di vivere la vita (e soprattutto di morirla, ossia di andare in culo alla morte), direi che affermare una fiorentinita’ rispetto a una generale toscanita’ e’ totalmente arbitrario. Oggi forse Germi avrebbe ambientato il suo film all’ombra dei Quattro Mori, chi lo sa. Sta di fatto che (vivaddio) Malaparte era di Pra’o e ha cantato i maledetti toscani, non gli stramaledetti fiorentini.(*)
    Quanto alla ghibellinita’ di questo blog, a parte il Pagliantini che (guelfamente, tocca dire) nega l’evidenza e vince il campionato di cerchiobottismo, mi pare assolutamente evidente (nonche’ giusto) che cosi’ sia. Vertinesemente ghibellino, certo.
    (*): “…Peccato, pero’, che Firenze stia fuor di Prato: mi fa l’effetto di un cane fuor dell’uscio”. C.M. “Maledetti Toscani”, cap.V

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  7. Michele Braganti ha detto:

    son di prao e voglio esse rispettao…e posa i’sasso…te Filippo le parti le reciti tutte poi dai di cerchiobottista al Pagliantini….sei un po’ tutto e niente…sei produttore d’olio ma poi visti i costi t’incazzi con il sistema e smetti,idem per il vino…lasci andare in malora una signora vigna e ti incazzi pure lì con il sistema….per essere fiorentini veri che con l’alluvione hanno dato prova di che cosa è’ un popolo compatto unito in un dramma come quello senza minimamente piangersi addosso…ci vuole anche coerenza e determinazione,visto che citi malaparte che toscano d’origine non lo era di certo e pure lui prima simpatizzante fascista poi cambia parere è diventa di sinistra…si vede che alcuni certi toscani ( pratesi d’adozione)l’hanno nel sangue il Voltagabbanismo .
    ad ogni modo il blog è’ di Andrea e scrive giustamente quello che vuole io dal canto mio da bravo provocatore pigliatore per le mele fiorentino,stuzzico…se poi qualcuno s’incazza e carica a testa bassa affari sua..arrabbiassi fa solo male fa alzare la pressione.

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  8. filippo cintolesi ha detto:

    Michele, onestamente non ti seguo.
    Mi pare che fai un fastello che non ha dell’umano: mescoli cose personali della mia vita che non vedo proprio cosa c’entrino col tema, con l’esser fiorentini veri di cui mi pare nessuno avesse posto l’esigenza, coi trascorsi politici di Malaparte (che di nuovo non vedo che c’entrino con la toscanita’).
    Se magari ci focalizziamo su un punto (uno qualsiasi, guarda; non ho problema nemmeno a sviscerare i cavoli miei, se c’e’ qualcosa che non ti torna), forse si puo’ anche veder di ragionarne.

    Ci tengo invece a chiarire subito che da questa parte della tastiera non si e’ incazzato proprio nessuno, e ci mancherebbe anche.
    Se pero’ invece e’ qualche pigliatore per le mele si scompone quando qualcun altro a sua volta lo piglia per le mele ….:-P

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