Lo stato dei lavori di ampliamento della Casanuova di Paiolo, l’ex casa di Howard e Marion

casanuova paiolo primacasanuova di paiolo durante

Come si vede, i lavori procedono speditamente e l’ala in costruzione aggiunta all’ex splendida casa colonica disintegrata a suo tempo dai signori Howard e Marion, sta prendendo forma, stravolgendo ulteriormente una zona (Vertine) sottoposta (sulla carta) ad ogni tipo di vincolo storico e paesaggistico.
Un’area già ampiamente degradata dall’intervento del geometra giusto e felpato anche nel pizzo.
Il permesso a cementificare è generato da un timore reverenziale nei confronti di chi arriva carico di dollari e arroganza.
E ora in tanti (forti nel rinfacciare questo nuovo innalzamento) tenteranno di sfruttare il momento per esigere di erigere nuovi sconci, scavare altre buche, stravolgere ancora un’area la cui unica risorsa resta e rimane la bellezza.

Quando turisti e viaggiatori prenderanno altre strade meno finte e care dei luoghi attuali, ci sarà un coro di capponi  che si intonerà allo specchio una famosa canzone:
Bischeriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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0 risposte a Lo stato dei lavori di ampliamento della Casanuova di Paiolo, l’ex casa di Howard e Marion

  1. alessandra ha detto:

    Ma non ci sta poi così male questa aggiunta se accanto mettono qualche cipressino in più e fanno una rotonda di accesso con le aiuole di mirto nel mezzo.

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  2. Ric ha detto:

    Nessuno ha letto la relazione di impatto paesistico stilata dalla commissione edilizia comunale integrata dalla presenza di esperti in materia paesaggistico ambientale?
    Nessuno ha visionato le carte del nulla osta concesso dalla Soprintendenza?
    Sarebbe MOLTO interessante leggere le motivazioni che hanno permesso questo ampliamento in una zona blindata paesaggisticamente come quella di Vertine.

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  3. filippocintolesi ha detto:

    Blindata paesaggisticamente?
    Scherzi, Ric?
    Vuoi che io ti faccia l’elenco di cio’ che intorno (in un raggio di meno di 300 m ) a casa Erbolo (popolo di San Bartolomeo a Vertine) è fiorito dal 1996 in poi?
    Dopo l’edificato rurale che ha poi ospitato un frantoio sono spuntati nell’ordine:
    un ripetitore per telefonia cellulare sostenuto da un pilone rispetto al quale il vecchio ripetitore TV sembra un’antenna di fricchettoni del CB;
    una megacantina che mi si dice avrebbe dovuto essere piastrellata di pietra locale ma che poi, chissa’ perche’ e’ stata invece intonacata e tinta di giallo;
    una costruzione non meglio identificata che per qualche anno e’ stata persino assente dalle mappe catastali (si e’ autorizzati, come io credo, a definire “abusiva” una tale costruzione?) che “pare” fosse un annesso agricolo (di non so quale attività agricola: forse di quella legata agli olivi spuntati sotto le querce, alcune delle quali allegramente tagliate pare senza nemmeno sentire la forestale, tu capirai: “noiavano” gli olivi) ma che sembra una villetta..

    Vertine blindata paesaggisticamente? Mi tornano in mente con grande tenerezza e malinconia le parole che sentivo dire a mi’ padre sul finire degli anni 70 quando passando di vicino a Spaltenna per salire su, si cominciavano a notare i cambiamenti paesaggistici a indubbia deturpazione di quella che un tempo era la vista magica di un unica prominenza visiva, cioe’ la pieve con accanto un paio (un paio!) di cipressi alti quanto la stessa, e null’altro intorno se non vigne e olivi, cambiamenti che erano sostanzialmente l’Istituto enologico, ora neppure avvertibile rispetto a quel che e’ seguito, oltretutto schermato da una cortina impenetrabile di conifere, come la stessa pieve, del resto. Ebbene, salendo e sospirando, diceva: “per fortuna la zona di Vertine e’ vincolata, il che significa che non si puo’ costruire niente”. Ah ah ah!

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  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    E non mi metto a fare l’elenco di quanto è stato tirato su nei dintorni prossimi di Vertine modificando, alterando, stravolgendo e recintando pigliando direttamente per in giro le norme di legge (oltre al regolamento edilizio comunale in vigore all’epoca) e “la blindatura a cui sarebbe sottoposta la zona di Vertine”.

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  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    Dell’aumento del cemento a Vertine c’è anche una foto-editoriale sul Cittadino on line

    http://www.ilcittadinoonline.it/gallery.jsp?id=783

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  6. monica ha detto:

    L’unica trasgressione possibile nel nostro paese è l’obbedienza alle regole.

    Pino Caruso

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  7. Ric ha detto:

    I problemi hanno un nome e cognome e si chiamano sanatorie e condoni che unite ad amministrazioni locali di “larghe vedute” hanno permesso tante cose ai limiti del consentito.
    Sarà interessante ed istruttivo leggere la relazione della Soprintendenza.

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  8. Alessio ha detto:

    Come la nave Costa Crociere davanti al Giglio, molti luoghi “Divini” diventano scenari deturpati e le belle colline di olivi passano in secondo piano.
    Ci saranno molti visitatori, uno di questi sono io, che si chiederanno: “ma cos’è successo?”
    Ritengo che in coscienza (forse!) questi “lavori” resteranno ben vivi nella memoria di amministratori, tecnici, architetti e ingegneri che vi hanno contribuito.
    Oggi, con tutto quello che si vede e si sente, viene spontaneo pensare che ci sono persone “Forti con i deboli e deboli con i forti”, succube e intimidite dal ricco e dal potente, onorate anche solo del suo saluto e prostrate ai suoi interessi.
    Si parla continuamente di sviluppo, servizi, progresso, opportunità, occupazione come se fossero ancora credibili, come se fossero argomenti inevitabilmente opposti alla cura dell’ambiente, come se non fosse possibile costruire scempi in cemento armato in luoghi meno visibili, come se non si potesse innovare riusando spazi esistenti invece che cementando tra e su gli olivi.
    Io non ho più parole !!!

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  9. francesca ha detto:

    Andrea, brindo alla tua ironia e a come non ti chini di fronte ai prepotenti di ogni tipo.

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  10. Laura ha detto:

    Perchè non chiamare Striscia la notizia e far vedere al mondo come si deturpa un luogo bellissimo come Vertine?

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  11. filippocintolesi ha detto:

    No, Ric. Non c’e’ stata nessuna sanatoria e nessun condono. Per un condono c’e’ una legge che lo bandisce e una domanda di partecipazione per goderne. In questi casi non c’e’ nulla di simile.

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  12. Ric ha detto:

    Concordo sul fatto che non vi siano stati condoni edilizi, l’ultimo risale al 2003.
    Dopo aver acquisito gli atti dagli uffici preposti, credo che sarà un’interessante lettura la storia della cementificazione di Vertine dell’ultimo decennio.
    Non si rischierà la decorrenza dei termini per chiedere conto di cosa è successo.

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  13. Andrea Pagliantini ha detto:

    Poche chiacchiere e muoviti 🙂

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  14. silvia ha detto:

    Sono inorridita da questo nuovo scempio perpretato sulle colline del Chianti!!!

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  15. Pingback: Una pistola puntata su Vertine - Il Cittadino Online

  16. Pingback: La Soprintendenza di Siena acconsente alla costruzione di una cantina a ridosso di Vertine | Andrea Pagliantini

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