La grande mela

Non si parla della Sora Lella vista da dietro, nè della città di New York, nè della casa discografica dei Beatles, bensì dei fiori di un frutto ritrovato e accudito che ha risposto con orgoglio e determinazione dall’essere stato salvato dall’abbandono.
Fiori presi d’assalto da api e calabroni, fiore le cui foglie e sfumature ricordano i colori della nostra bandiera.
Qui meglio rappresentata che esposta all’esterno di tanti uffici.

Questa voce è stata pubblicata in campino e olio, Fotografie 2013, La porta di Vertine e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

0 risposte a La grande mela

  1. silvana ha detto:

    …meritando così tutto il nostro amore nonché grande rispetto per la grandezza della natura.

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  2. Monica D. ha detto:

    Anche noi abbiamo un melo, il melo di Riccardo e me.
    Un melo nato da un piccolo seme di mela mangiata e cresciuto poi con tanto Amore.
    Da qualche anno ha cominciato a fiorire, è incredibile la sua trasformazione dall’inverno alla primavera…da spoglio e scarno alla lenta invasione di piccole gemme, che diventano foglioline tenere e bocci rosso rosato forte, per poi trasformarsi in petali dalle sfumature del rosa delicato… la natura è davvero incredibile e meravigliosa… un salutone!
    Ps In autunno abbiamo mangiato la nostra prima micro mela…buonissima!!!

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  3. Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Monica D.
    E’ il melo che si trova di fronte alle cassette delle api….. dovresti ricordarlo….

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