Liberazione

E’ un paese bellissimo anche se retto da una massa di burocrati e antanisti che anche se non portano la tonaca ce l’hanno rimpiegata nel cuore con una nuvolina d’incenso dicendo una cosa per farne un’altra.
Qui la merda diventa percolato, l’inceneritore diventa termo valorizzatore, il curatore del territorio si chiama bischero, un farabutto, spesso, si chiama candidato, peggio ancora onorevole.
C’erano uomini purgati e bastonati, che hanno versato sangue, che sono scesi dalle montagne sperando di mettere una toppa all’ingiustizia, mentre ora non possono far altro che stare alle panchine ad affogare la loro delusione nel vin santo del nonno mentre i loro nipoti si rintronano a buon mercato con feisbuc.

Hanno ragione i ragazzi francesi della foto centrale che gustano la vita stando seduti nel giallo fra gli ulivi mentre si leggono ad alta voce le pagine di un libro.

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0 risposte a Liberazione

  1. simone ha detto:

    I nostri vecchi, vedendo come siamo messi si metterebbero a piangere.

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  2. silvana ha detto:

    Caro Andrea, è urgente pensare a un’altra liberazione, non meno importante di quella che ci ha donato eroicamente questi decenni di libertà.
    Ora si tratta di liberarsi di questi politici – tanti, troppi, insopportabile peso – che si stanno pappando il paese, svendendolo a stranieri e a cosche (dalle caste alle cosche).
    Ne promuoverei solo un 10%, non di più: ci sono un po’ di politici puliti e capaci; purtroppo troppi sono corrotti e – ancora (paradossalmente) peggio – incapaci.
    E hanno anche la faccia di chiedere di “essere tutelati” (Finocchiaro ipse dixit). Noi dovremmo essere tutelati e protetti da loro. Povera Italia.

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  3. alessandra ha detto:

    Non le meritano le mie lacrime per il culo mi faccio da mattina a sera per tirare avanti….. per mantenere i privilegi di una casta politica che fra vitalizi e indennità ci succhia il sangue e maltratta chi non si adegua.

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