Si vivono tempi grami e corrotti in cui la dignità delle persone piglia la forma di un grafico su un foglio o sono tre righe di statistica nelle pagine di cronaca di qualche giornale locale.
Però esistono trincee di renitenza scavate da operose formichine che nel loro piccolo s’illuminano per l’inutilità dei fiori in un prato, una lettera scritta a mano, una carezza, ovvero un gesto di immane grandezza per chi si trova in difficoltà fisica o morale, oppure sono ulivastri che pigliano la via della brace e mettono insieme persone che magari non si conoscono, ma hanno in comune il voler bene a tante piccole inutili facezie che messe insieme riempiono degnamente l’imbottitura di una vita.
Parole sante.
"Mi piace""Mi piace"