Cimatura della in vigna

Pratica agricola oggetto di punti di vista discordanti a seconda delle versione antanistica da riversare a chi è mediamente interessato all’argomento.

Di fatto ai primi di luglio c’è l’indurimento dei tralci che a quel punto scavalcano l’ultimo filo per altezza e c’è da decidere il che farne: avvolgerlo all’ultimo filo per ordinare il filare o tranciare di netto al pari delle colonne.
Nel primo caso è tanto lavoro manuale che fa bene alla parola e poco alla pianta perchè avvolgere il tralcio significa limitare lo scorrimento della linfa con il risultato di limitare il formarsi di foglie e condizionare la forza e la vitalità del capo a frutto dell’anno successivo.

Con il taglio netto e deciso si ottiene l’effetto contrario, ovvero la castrazione della pianta che sarà indotta a produrre foglie che regoleranno lo scorrimento linfa e l’effetto luce e copertura per il benessere della pianta e dell’uva.

In questo momento i tralci sono duri e anche con la cimatrice ci sono difficoltà di tagliatura.

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