Mercati della terra a in Milano

Mentre la splendida Anna Finocchiaro compra padelle antiaderenti e stendibiancheria all’Ikea, a in Milano, nell’area del Largo Marinai d’Italia sono allestiti periodicamente i banchini di produttori agricoli che hanno le loro attività nell’immediata cintura cittadina e nella zona del Parco Agricolo del sud Milano mettendo in vendita prodotti locali, sani, biologici e di stagione stringendo la cerchia fra il prodotto e chi lo consuma.

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0 risposte a Mercati della terra a in Milano

  1. silvana biasutti ha detto:

    Tra Milano e Lugano, c’è la più alta concentrazione europea di redditi medio-alti e alti. Sia pure con tutte le metamorfosi legate alla crisi epocale (che lascerà segni e mutazioni profondissime anche lì, ma solo nelle fasce medie della popolazione, perché quelle più basse vanno già alle mense dei poveri, che per fortuna ci sono!) resta il luogo in cui ancora circolano lavoro e denaro.

    Però, dovremo presto occuparci delle metamorfosi causate dalla crisi: una delle conseguenze sarà che il bio se lo potranno permettere solo i ricconi che evadono e sono premiati settimanalmente dallo spread.

    Un’altra conseguenza sarà che tutti si metteranno a fare il bio – che tornerà ad essere come il vecchino col cestino pieno di ‘bendiddio’, che lui acquistava alla Cascina Rosina (verso l’Adda), dove arrivava con il furgone tecno, e poi rivendeva – a noi polli – girando (rigorosamente in bici) per le luminescenti agenzie di pubblicità e fatturando (rigorosamente in nero) una fortuna.

    E’ stato un personaggio straconosciuto a Milano – con la sua aria linda da vecchio dignitoso, che “campava” vendendo i prodotti della (sua!) terra, ripreso anche ne I soliti ignoti (perché probabilmente aveva un sosia anche a Roma, e forse in ogni luogo in cui vi fossero polli da spennare) -.

    Questi del mercatino bio qui, invece, sono certamente più onesti e fanno di certo più fatica, ma anche tra loro, ci sarà qualche fintone, per non dire un parassita che cavalca la fatica e il lavoro degli altri. L’extravergine ci insegna.

    Ah l’Italia che bel paese … con troppi talloni d’Achille!

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  2. an ha detto:

    Ma dai, ti piace la Finocchiaro? 🙂

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  3. Liz ha detto:

    I produttori provengono dal Parco Agricolo e non penso che ci sono dei “fintoni” tra loro…. o almeno così mi auguro.

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  4. bruno ha detto:

    ‘un centra niente coi mercati di Milano, comunque vada la sera del Palio si può finire nel modo consueto. sentiamoci per telefono.
    e non mi senta accusare di un uso personale di blog “pubblico”.

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  5. Andrea Pagliantini ha detto:

    E se fra tutti si smettesse di piangerci addosso e far finta di niente e chiudere gli occhi quando ci si presenta lo sconcio davanti da qualunque provenienza arrivi?
    Ben vengano queste iniziative che portano la campagna poco fuori la città per i centri urbani con le facce di che le cose le fa in mostra.

    @ La Finocchiaro è indiscutibile sia una bella donna, ha una voce camilleriana, è grintosa, si presenta come è… se non si fa caso a quando parla di politica sarebbe perfetta.

    @ Bruno, non si rompe la tradizione, mi farò vivo io per domani sera per il dopo Palio sperando stavolta non si debba parlare di altro come lo scorso luglio 🙂

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