Granella di neve

Apparecchiare in un prato con queste condizioni climatiche è da temerari, ma con un grande fuoco di ginestre condito con salsicce e fagioli, bruschette, olio bono e ottimo rosso di supporto, anche i sacrifici più tremendi potrebbero diventare piacevoli.

La neve granellosa ha una sua voce  particolare e se la si vuole ascoltare basta mettersi in silenzio sotto le foglie secche rimaste sopra le quercie.

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0 Responses to Granella di neve

  1. Avatar di vita vita ha detto:

    semplicemente meraviglioso!

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  2. Avatar di piergiovanni piergiovanni ha detto:

    Però vino ce ne vorrà parecchio !!! 🙂

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  3. Avatar di Silvana Biasutti Silvana Biasutti ha detto:

    Hai voglia a versar vino! Però che meraviglia e che gioia, la neve… e che temerari quei fiori. Altroché il mandorlo di sant’Angelo…

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  4. Avatar di Liz Liz ha detto:

    “[…] E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera […].”
    (K. Gibran)

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  5. Avatar di angelica angelica ha detto:

    La neve come coperta di Linus,il vino che scalda il cuore,gli odori forti della buona cucina ed il resto è vita!Ma spesso questa vita così bisogna inventarsela…….!Angelica

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  6. Avatar di Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini ha detto:

    Non fosse tornata una perturbazione artica e ventosa si sarebbe cotto e mangiato fra terrazze recuperate, l’appuntamento è solo rimandato a quando la stagione sarà più clemente.
    E un salutone particolare a Piergiovanni, grande agricoltore Calabrese.

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  7. Avatar di nadia montevecchi nadia montevecchi ha detto:

    ciao Andrea era un pò che non passavo nel tuo blog …anche se dalle parti di rimini si parla spesso di voi grazie ai frequenti contatti con il pallino toscano Alessio Undini!!!Che meraviglia le tue foto imbiancate da una granella di neve…tanta poesia nelle tue parole…e la voglia di rivedere le terrazze di olivi dove ci regali ore “golose”…certo che fra qualche settimana l’aria dovrebbe intiepidire ed essere pronta per i profumi esalati dalle tue bruschette favolose…e il fuoco di ginestre o di rami d’olivo intrigano assai come dite voi in toscana!!!

    un saluto da Nadia e Valerio
    ciao ciao!

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  8. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Si era accarezzato l’idea con quel sole tiepido di metà gennaio di iniziare le danze e le cotture in una oliveta disposta su terrazze appena recuperata dall’abbandono di anni, ma prima la neve e poi la pioggia ci hanno fatto desistere e Alessio sarebbe stato dei nostri.
    Si rimanda solo il momento a stagione più benevola, fra poco inizio a potare gli ulivi e metto da parte i rami che faranno comodo per la brace di cottura.
    Appena la stagione si apre al sole, si inizia a cuocere qualcosa e vi faccio sapere.
    Abbraccione.

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