Lavanda in profondità

Donne “distratte” bevono il Tantum Rosa, come se si trattasse di uno sciroppo, e la lavanda vaginale crea problemi. Tra questi, “sintomi gastroenterici e stordimento, ma anche vertigini, perdita di sensibilità agli arti e allucinazioni”.  Marcello Ferruzzi, del Centro antiveleni del Niguarda, parla  di “qualche problema, ma conseguenze certo non drammatiche”. Insomma non  uccide, ma non fa certamente bene, e soprattutto non risolve i problemi vaginali!!

Lo spot pubblicitario traeva in inganno, come segnalato dal Centro antiveleni di Pavia, e molte donne bevevano un medicinale destinato invece ad altro scopo.

In seguito alla segnalazione all’Agenzia del farmaco, l’azienda produttrice è subito corsa ai ripari modificando il lancio promozionale.

A segnalare il caso sono stati proprio diversi Centri antiveleni italiani, tra cui quelli di Milano e di Pavia, dove sono arrivate circa 50 segnalazioni di questo caso in appena un mese, tra metà dicembre 2009 e il 21 gennaio 2010. Troppi.

Ed è così che il centro di Pavia e quello del Niguarda hanno sollevato la questione davanti all’Agenzia italiana del farmaco, che si è messa subito all’opera.

Il Tantum rosa era diventato farmaco da banco dopo un passato di Sop, medicinale senza obbligo di ricetta per cui non si può fare pubblicità.  Come farmaco da banco, il Tantum rosa poteva essere pubblicizzato.

Ed è subito diventato protagonista di uno spot “che sembra aver tratto in inganno le consumatrici – dicono al centro pavese -. Se prima del mese di dicembre 2009 – rilevavamo 0,5 casi al mese per uso errato accidentale, dopo l’arrivo della pubblicità sul piccolo schermo e la classificazione del medicinale come farmaco da banco l’incidenza è salita a ben 16 casi in un mese solo nel nostro centro”.

Lo spot è stato subito modificato, e nella nuova versione viene sottolineato a più riprese “l’uso esterno” del medicinale.

I casi a questo punto diminuiscono, secondo i dati forniti dal centro di Pavia, ma restano più numerosi rispetto al passato: 9 in 20 giorni, tra il 9 gennaio e il 29 gennaio 2010, contro i 16 casi registrati in precedenza a Pavia.

E in ogni caso, nonostante il calo, ben al di sopra dell’incidenza pre-spot di 0,5 al mese.  Sulla questione la Commissione di farmacovigilanza dell’Aifa, a quanto apprende l’Adnkronos Salute, ha presentato una relazione ad hoc al Comitato tecnico scientifico dell’Agenzia stessa, che ha approvato il documento. Insomma sembra che ora il prodotto da “rosa” diventerà tantum rosa cambierà colore nero o blu, e si eviterà il rischio della assunzione per via orale.

Articolo da Amanteanet.

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0 risposte a Lavanda in profondità

  1. E le supposte le masticano come caramelle?…:)

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Io credo che guardino troppa televisione e siano privi di immaginazione…. Roberto non le dire queste cose sennò qualcuno piglia le suppposte per lecca-lecca 🙂

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