Combattere le malattie della vigna, dell’orto del giardino e del frutteto con un prodotto biologico semplice,efficace, antico e a prezzo iper ragionevole è possibile facendosi la poltiglia bordolese da soli.
Basta procurarsi solfato di rame e dell’idrossido di calce, un mastellone grande non metallico e acqua.
In 90 litri di acqua sciogliere mescolando 1 kg di solfato di rame, quando sarà sciolto, alla limpida acqua azzurra si aggiunge un composto preparato a parte in precedenza di 800 grammi di calce in dieci litri di acqua.
Quindi si unisce al rame e la si mescola a lungo ricordando che va usato prima possibile, pena la diminuzione di efficacia del composto.
Peronospera, ticchiolatura, occhio di pavone negli olivi, gommosi nei frutti ecc. le malattie curabili oltre al benessere del portafogli e dell’ambiente.
Come la si applica lo spiega il Ceccherini nel video.
Andrea…secondo te,il ramato se lo do tutti i giorni mi arrivano in azienda le spagnole del Ciclone?buona Pasqua anche se in ritardo.GP
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andrà bene anche per il malbianco del boschetto ? ciao Andrea
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Aggiungo che la parte a breve scadenza della poltiglia e’ la calce (addirittura la calce idrata in polvere tende a degradarsi anche quando e’ in polvere, a causa dell’umidita’ e dell’anidride carbonica dell’aria), quindi si puo’ tenere una grande quantita’ di soluzione di solfato di rame gia’ pronta (all’1% come suggerito da Andrea o anche all’1 e mezzo o al 2, tanto diluirla dopo e’ sempre possibile) e poi aggiungere il latte di calce al momento dell’uso, in quantita’ tale da rendere neutra la poltiglia.
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@ Gian Paolo
te prova a ramare, ma la vedo dura che una squadra di 5 spagnole di quelle dimensioni compaia fra le vigne
@ Valerio
per il mal bianco, se intendi la cocciniglia usa olio minerale o l’acqua con immersa una saponetta neutra per un pò di tempo e rifai il trattamento dopo qualche giorno
@ Filippo
ottima l’idea per chi vuole fare la poltiglia di tenersi da parte l’acqua azzurra per poi aggiungere al momento dell’uso la calce.
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Buon pomeriggio, Andrea! Non sono molto esperto pertanto vorrei una conferma. Le dosi di ramato e calce idrata di cui sopra sono quelle per l’ottenimento di una poltiglia pronta all’uso. E’ corretto? Se ho interpretato bene il composto non va ulteriormente diluito, per cui in 6 ettari di uliveto, dove utilizzo normalmente 1200 litri d’acqua, mi occorreranno 13,3 kg di ramato più 10,4 kg di calce idrata. Potrei poi procedere in questo modo, diluire il ramato direttamente nella cisterna del trattore, facilitando la diluizione con la ventola interna e aggiungere la calce spenta in acqua il giorno prima, secondo le dosi da te consigliate, poco prima del trattamento, badando bene a mescolare il tutto. Sarebbe un’operazione corretta? Grazie di un tuo riscontro! Giuseppe
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Le dosi vanno bene, ma credo convenga prima diluire il rame che si può conservare quanto si vuole sia nella botte per i trattamenti che altrove e aggiungere la calce SOLO quando serve prima di usarla.
La soluzione con il tempo perde efficacia, quindi consiglio di avere una scorta di acqua ramata se si ritiene di farne uso più volte e aggiungere di volta in volta il grassello (calce idrata) quando c’è bisogno di usarla.
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Grazie, ciao!
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Salve
Mi chiamo Domenico ed ho una azienda vitivinicola bio.
Volevo reintrodurre la poltiglia bordolese fatta in casa ma, l’organismo di controllo bio mi dice che quella “domestica” non può essere usata perché non è registrata.
Mi potete aiutare a fare chiarezza. Grazie Domenico
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I soliti burocrati passacarte che vogliono una vita serena e tranquilla.
La poltiglia bordolese fatta in casa è composta da solfato di rame e grassello aggiunto al momento prima di darla alla vigna… gli stessi ingredienti che compongono la poltiglia in commercio. E se dai propoli alla vigna presi da qualche apicoltore biologico amico è reato secondo loro?
Non voglio essere polemico ma tra il mondo della vigna e chi ruota intorno c’è un abisso comunicativo, di approccio, di praticità.
Ho una cara amica che si occupa di biologico quotidianamente per la provincia di Siena.
Una miniera di informazioni e di praticità e se vuoi farci due chiacchiere, privatamente ti posso passare il suo numero…..
In ogni caso se mostri fatture di acquisto di solfato di rame e grassello sfido chiunque a dire che si tratti di attività illecita…. semmai costa molto poco e forse è questo il suo male 🙂
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Si grazie se puoi farmi avere il contatto della signora di Siena: oppure il mio a Lei 3382621167
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Si chiama Manuela, questo il suo numero di ufficio….. 0577 203704
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vorrei chiedervi se per la poltiglia bordolese va bene il grassello di calce in sacchi di plastica con acqua ,invece della classica calce nei sacchi di carta.
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Il grassello ve benissimo.
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