Il Parco delle rotoballe di Ligure

Alla fine del Settecento arrivò in zona la casata dei nobili genovesi Brignole (da cui la villa omonima e il toponimo di un gruppo di case in mezzo a delle ondulazioni romantiche (per chi le vede) un po’ meno per chi doveva dissodare con i bovi o – in epoca moderna – con i trattori.
Le pendenze ardite poco cambiano nonostante lo scorrere dei secoli in questo immenso granaio a cielo aperto, caratterizzato in ogni stagione da colori sgargianti o grigi quando l’argilla viene rivoltata.
Strisce di colore diverso a seconda della direzione di mietitura, canto di fagiani e passaggio di lepri, una disposizione artistica delle rotoballe di fieno, chiara d’uovo montata a panneggio nello spazio che corre fra la terra e le stelle.

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