La maledizione di Giosuè Carducci

Alti e schietti, disposti in duplice filar, sono solo a Bolgheri, gli altri sono figli di una poesia noiosa e patetica come un sermone domenicale e figli dell’incultura generata dall’abuso di quattrino che livella e inaridisce a uso e consumo del proprio ego, ciò che la Toscana non era, ciò che il cipresso da sempre rappresentava.
Una linea di confine fra aziende, unendo visivamente piante distanti fra loro per decrittarne su terra le fini e gli inizi, un cipresso a definere un luogo particolare, una cappella, un punto di riferimento per chi arriva da lontano e si deve orientare nel cammino.
Barriere di cipressi fitte come i pomodori sono spesso messe a dimora da americani in cerca di finta vera etruscany e bischeri gli dimorano intorno.

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