Agricoltori di Radda arrabbiati con il sindaco

paolo cianferoni caparsa

I viticoltori raddesi sono rimasti poco contenti (usiamo un eufemismo) di come il sindaco di Radda in Chianti, Pierpaolo Mugnaini, sta affrontando l’emergenza dal punto di vista delle attività economiche.

In particolare in seguito alla lunga lettera aperta pubblicata dal sindaco, nel quale moltissimi agricoltori hanno rimarcato l’assoluta assenza (nella lettera e nel confronto precedente alla sua stesura) dell’agricoltura.

Ne abbiamo parlato con una figura ormai “iconica” nel mondo agricolo di Radda in Chianti (e non solo), Paolo Cianferoni.

“Premettendo che questa è la mia opinione personale e che non parlo a nome di tutti – esordisce Cianferoni – posso comunque dire che almeno la maggior parte degli agricoltori raddesi si è risentita. Piange il cuore a non vedersi presi minimamente in considerazione in una fase complicata e difficile come questa. Davvero, anche solo una piccola nota a fine comunicato tipo “affronteremo in un secondo momento i temi legati all’agricoltura”. Invece niente, nemmeno due parole di conforto”.

“È un periodo terribile per tutti – precisa Cianferoni – io stesso in questi giorni abbandono il mio punto vendita in via Roma che avevo da trent’anni”.

Non è la mera polemica che cerca Paolo, anzi il suo tono di voce indica tranquillità ma decisa fermezza: “Immagino che siano stati fatti degli incontri con gli operatori del territorio che avranno esposto le loro impressioni e problematiche. A quanto pare però nessuno si è ricordato che la maggior parte di queste attività esiste perché esiste il lavoro degli agricoltori!”.

“Non è un mistero – riprende Cianferoni – Radda si bassa sull’agricoltura. Ripeto, c’è dispiacere nel non vedersi considerati, soprattutto per uno che come me è politicamente vicino all’attuale giunta. Tra l’altro mi si faccia aggiungere che è piuttosto imbarazzante rendersi conto che a Radda ancora non c’è un assessorato preposto all’agricoltura”.

Insomma, è evidente che l’uscita del sindaco non è stata accolta bene. Ma per quanto riguarda la sostanza del comunicato in sé?

“Sono molti i punti che vengono toccati – risponde Cianferoni – e come dicevamo principalmente legati alla sfera del turismo e della ricezione ma anche al futuro del paese stesso. Credo, ormai da anni e ben prima del virus, che il turismo che caratterizza queste zone e Radda in particolare non sia poi così sano e neppure sostenibile. Un turismo mordi e fuggi, dove la permanenza media si è ormai ridotta a due-tre notti per poi andare altrove”.

“Si tratta – evidenzia – di anni di non pianificazione turistica e mancanza di equilibrio. E tutto questo non è scollegato dal problema dello spopolamento. Giusto cercare di riportare giovani coppie, ma parliamoci chiaro: come fa una coppia di operai (che siano agricoli o meno, è indifferente) a permettersi gli affitti o i costi di Radda? Per non parlare di comprarsi casa”.

Ma non sembra andare in quella direzione la riflessione del sindaco? “Sì, si parla del problema. Ma ciò che sfugge è che oltre a tutto ciò che abbiamo appena detto è la mancanza di servizi la vera tragedia. Ci vogliono servizi per sperare che giovani coppie possano stabilirsi qui e soprattutto mettere su famiglia qui. Io per esempio l’ho fatto ma era un’epoca spartana e la considererei una follia oggi, un’azione eroica”.

“Se si smette di ragionare con l’occhio del turista – conclude Cianferoni – ci si accorge che vivere a Radda non è affatto così comodo. Bello sì, ma faticoso, difficile e costoso. E senza figli, non c’è futuro. Potremo ancora definire Radda un paese quando non ci saranno più bambini da iscrivere a scuola?”.

I temi che tocca Paolo sono importanti e nient’affatto banali e toccano una serie di questioni sulle quali il Comune e i cittadini tutti dovranno necessariamente ragionare.

Pare dunque che il Coronavirus, qui come altrove, abbia portato al pettine nodi che prima o poi si sarebbe in ogni caso dovuto cercare districare. Che si riesca a farlo è l’augurio per Radda in Chianti. Fonte: Il Gazzettino del Chianti

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Chianti Storico, Etruscany, Fotografie 2020, persone e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...