Andrea Roggi e l’albero della vita

Un uomo e una donna che hanno radici insieme scavate nel profondo, sgorgano dal terreno avendo un corpo di tronco d’olivo che si apre con i rami che diventano arti superiori.
Nel bacino del Mediterraneo non c’è albero più importante dell’olivo, un sinonimo di salute o di pace, verde, piccante sapore di novembre.
Andrea Roggi è uno scultore nato a Castiglion Fiorentino e attraverso il bronzo scruta intimamente l’animo umano nei suoi sentimenti, nell’essenza della sua vita.
Le sue opere danzano, sgorgando dalla terra, e rapiscono l’attenzione come arterie emotive che trasportano sangue o linfa negli arti che sono rami.

Le opere di Andrea Roggi sono esposte in modo permanente al Parco della Creatività, a Palazzo Ferretti a Cortona (Arezzo) o si possono ammirare in numerose piazze fra Toscana e Umbria (compresa la Santa Caterina alla Certosa di Pontignano).

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0 risposte a Andrea Roggi e l’albero della vita

  1. Rossano ha detto:

    Toh! Chi si vede!!!

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    E’ un tuo compaesano castiglionese 🙂

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  3. Pingback: Cortona sotto il sole della Toscana | Andrea Pagliantini

  4. Pingback: Gli ulivi monumentali di Torre a Castello | Andrea Pagliantini

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