Bosco arrosto

Un ampio orizzonte di fumo abbraccia una collina d’agosto, corrisponde ad un mattone di magone scricchiola calando adagio per l’esofago e si appollaia nello stomaco senza possibilità di fuga.
Bosco e ulivi andati in fiamme lungo la strada Setteponti fra le frazioni di Malva e Montemarciano nel comune di Terranuova Bracciolini (AR).

Anche qui difficile si tratti di un gesto inconsulto da parte di un istrice, una ghiandaia, uno scoiattolo.

Questa voce è stata pubblicata in fotografie 2012, Porcate. Contrassegna il permalink.

0 risposte a Bosco arrosto

  1. Filippo Pieralli ha detto:

    La Malva!!!! son tornato alle 3 del mattino dall’incendio…… non se ne pole più se non piove… e non se ne pole più di questi incendiari che ci rovinano la nostra splendida Italia…… e come dici te non si è trattato di un istrice o scoiattolo ma una bestia più feroce………..L’UOMO

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  2. Pando ha detto:

    Incendiari, chiamiamoli col loro nome.. non sono piromani, la piromania è una malattia ma questi di malattia hanno solo l’imbecillità!

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  3. silvana biasutti ha detto:

    Legarli all’albero che brucia.

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  4. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ero indeciso se mettere o meno qui sul blog le immagini dell’incendio e del fumo.
    La noia estiva e la spettacolarizzazione si da a questi scempi mi porta a credere che sia un diversivo per riempire le giornate con qualcosa da dire e da vedere, quindi un incentivo a dare fuoco e mettersi a guardare le lucine e gli elicotteri.
    Serve vigilanza democratica sul territorio in cui si vive…

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  5. silvana biasutti ha detto:

    Sono d’accordo: ogni cittadino che passa e vede movimenti sospetti è opportuno che stia all’erta. Non si scherza col fuoco: ne va del nostro futuro, come dice bene il prof. Sartori sul Corsera odierno. Utile da leggere, perché spiega bene – io non lo sapevo – come accada che bruciare i boschi inibisce poi l’assorbimento dell’acqua piovana, che fugge via anziché essere trattenuta dal substrato del bosco (il quale ricresce, ma il substrato impiega decenni a ricrearsi).

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  6. Elisabetta Viti ha detto:

    …fugge via,scivola a valle, aumentando il rischio di inondazioni in un territorio già provato geologicamente dalla siccità…Occhi aperti,anzi SPALANCATI!…

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  7. Andrea Pagliantini ha detto:

    Ben detto Viti, ben detto…

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