Comunque la si pensi o creda, una chiesa rappresenta uno snodo carico di storie e di persone nelle gioie di nascite e matrimoni fin nelle tristezze di un ultimo commiato.
Dall’anno 1013, giorno più, giorno meno questa struttura rappresenta l’anagrafe, la campana di mezzogiorno per smettere il lavoro e andare a mangiare, il luogo di festa o di ritrovo davanti al quale la sera si piglia il fresco e si fanno due chiacchiere.
Il punto dove Simone Martini negli albori del 1300 dipinse la Madonna della Misericordia, cittadino senese nello stato fiorentino, dove il bischero che scrive misurava la propria altezza all’altare di pietra e le donne mettevano e mettono i fiori dentro grossi bossoli di ottone residuati di guerra e i peccati narrati nel confessionale si limitano a qualche veniale aggettivo al signore.
La chiesa del popolo di San Bartolomeo è stata ritratta dopo la benedizione dell’ulivo: un piccolo spicchio della nostra Italia.
Non mi è nuova questa Chiesa che vedo sempre più luminosa e bella…… ottima Pasqua Pagliantini.
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Le foto sono molto belle e rendono giustizia ad un piccolo gioiello.
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finalmente la vedo, grazie.
Non c’era mai stato verso
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Viene aperta solo per le feste comandate e per il patrono che da lo spunto ad una cena in piazza, il resto dell’anno la porta è chiusa.
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