Rompere le scatole

Basta poco e non si perde tempo occupando meno spazio se nei contenitori della carta da riciclare le scatole, oltre a mettercele, si ha il garbo di piegarle o aprirle per renderle di un volume infinitamente ridotto anche per non creare cumuli antiestetici di carta e cartone fuori dai cassonetti.

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0 risposte a Rompere le scatole

  1. Avatar di anna maria anna maria scrive:

    Evviva, evviva….basterebbe che uno chiunque del Comune passasse davanti a questi cassonetti per scoprire chi sono i pigri e li multasse!!!!!( non ci vuole molto a scoprirlo…soprattutto quelli vicini ai bar

    Buona giornata
    Anna Maria

  2. Avatar di Daniela Daniela scrive:

    Portare scatole aperte in macchina per andare ai cassonetti della carta, anche questo è già un controsenso.
    Spesso capita che dentro vi siano poche scatole che lo occupano per la sua interezza, eppure con un minuto in più si potrebbero aprire non lasciandole fuori dai contenitori, che specie quando piove sono uno spettacolo non bello a vedersi.

  3. Avatar di Silvana Silvana scrive:

    Vivo davanti a un cassonetto per la carta. Se ne vedono di tutti i colori; anche giovinotti albanesi – smilzi e robusti – che appiattiscono coscienziosamente gli scatoloni che vanno a buttare; oppure lo pseudo sciccoso che ci butta anche le bottiglie di plastica e gli avanzi di merenda.
    Nel secondo caso, mi avvento ringhiando fuori dall’uscio dell’ufficio (certa dello spalleggiamento dei giovani albanesi di cui sopra: mica sono scema) e quando smetto di ringhiare, abbaio il mio avvertimento. Per soprammercato ho sparso la voce che meno gramo a quelli che mi voglion male. Il cassonetto è ora abbastanza in ordine, abbastanza.
    I buoni obiettivi richiedono strategie adeguate.

  4. Avatar di Dario Dario scrive:

    Accade la stessa identica cosa negli splendidi condomini milanesi.
    Gli incolati portano nel locale adibito le scatole delle loro pizze fatte arrivare in motoretta e le depongono delicatamente SOPRA il bidone per la raccolta. Non dentro, perchè non ci passano. Gli toccherebbe romperle, ma non hanno la forza e il tempo: devono correre a vedere il loro televisore a 42 pollici.
    Come so che ce l’hanno? Perché a fianco campeggia lo scatolone intonso.

  5. Eppure ci vuole tanto poco ad appiattire un cartone e infilarlo dentro.
    Non è una gara olimpica e non implica scambiare due chiacchiere con chi si incontra per la strada a fare la stessa operazione.
    Alla fine è la paura del prossimo e scambiarci due chiacchiere il motivo di tanta velocità in queste operazioni così semplici e piacevoli.

  6. Avatar di Silvana Silvana scrive:

    Accade anche nei condomini (più o meno splendidi) milanesi, romani, torinesi, palermitani.
    Però, nella sterminata Milano – ma non solo a Milano – se la fanno sotto perché ora la raccolta (nei suddetti condomini) avviene in modo diverso, all’interno. E se il condominio sgarra, c’è una multa salata che devono pagare tutti, anche gli innocenti, perciò ghe stann atentii!

    PS: basterebbe davvero poco; da me a Sant’Angelo in Colle danno la “colpa” agli “extracomunitari”, ma abbiamo constatato che l’inciviltà (o, di converso, la civiltà) è trasversale.

  7. Dovesse essere messa una tassa su chi non fa la raccolta differenziata o chi mette gli stivali di gomma nell’organico, nei luoghi di campagna si sa già come andrebbe a finire: boschi pieni di ogni bene.
    E poi anche gli svizzeri, gli americani, i russi danarosi sono extra comunitari, possibili insudicino solo quelli da Trieste in là? Possibile non insudicino nemmeno gli indigeni che ci sono nati e vissuti da sempre in un luogo?
    Non sarebbe cosa malvagia iniziare con il porta a porta dei rifiuti….

  8. Avatar di ambra ambra scrive:

    se ti dicessi che nella via quasi “storica” di Roma, in cui abito, non c’è la raccolta differenziata ?
    degrado……sporcizia…..alla grande
    Roma capitale ! ma fatemi il favore !

    Ambra

  9. Rompere le scatole ad Alemanno….

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