Guardate la foto.
C’è una persona qualunque con la busta della spesa che si pone davanti ai carri armati.
Potrebbe finire schiacciato in un attimo, invece rimane lì, fermo, impassibile a mostrare il proprio disgusto verso una tirannide gerontocratica.
Questo piccolo uomo qualunque con la sua testardaggine, la sua forza di volontà, ferma i cingoli della follia e del sopruso.
Non sapremo mai quante persone hanno perso la vita nella Piazza Tien An Men quel maledetto oggi di 20 anni fa.
Quel giorno a buon mercato non c’erano borse o magliette, solo pallottole.



C’è un bell’articolo di Federico Rampini su Repubblica di oggi che ripercorre la storia di quei giorni –> http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/tienanmen-20-anni/studente-tank/studente-tank.html
Hai ragione, non lo sapremo mai quante persone sono morte in piazza Tien An Men. E anche quando viene fatta la domanda, dalla parte dei carri armati c’è solo un silenzio di piombo.
Troppo scomodo chiedere questo tipo di notizie ad un partner commerciale così importante e a buon mercato.
Gli affari innanzi tutto.