Un’idea per un vino “Rosso della Berardenga”

Le cantine straboccano di vino invenduto e ogni vendemmia diventa un problema anche se nomi di assoluto pregio si disfanno di parecchia uva a grossisti e imbottigliatori pur di non ingolfare i propri tini e le proprie botti.
I dazi, ma anche e soprattutto un calo dei consumi per fasce di età con i giovani che pasteggiano a base di bevanda con le bollicine di Atlanta e magari a sera si sfanno di gin tonic e americani.

Di certo è che ci si mette anche la stagione a rendere meno beverino e piacevole il vino con questi sempre più fitti bollori: alcol intorno ai 15 gradi e concentrazione rendono la bevanda meno piacevole e in territori come la Berardenga questa è una costante.
Un’idea stravagante ma non troppo potrebbe essere quella di ridare piacevolezza ai vini facendo un piccolo passo indietro nella tradizione.
Caratterizzare il vino prodotto in un determinato luogo al netto di un avvolgente “IGT Toscana” che copre tutta la regione con un più chiaro e rombante “Rosso della Berardenga” aperto nel nome, nei soci e nell’uso a tutti quei produttori che si trovano all’interno del comune di Castelnuovo indipendentemente se fanno parte del “Classico” o dei “Colli Senesi”.

Un piccolo disciplinare che prevedere il luogo d’origine, il fatto che non si possono comprare uve al di fuori del comune per produrre questo vino, il fatto che non possono essere usati altri che vitigni locali nella produzione del medesimo: sangiovese, canaiolo, malvasia nera, foglia tonda… con l’aggiunta a piacere di quantità di uva bianca quali malvasia e trebbiano per stemperare grado e ridare freschezza.

A onor del vero esiste già un’azienda sul territorio della Berardenga – La Lama – che produce un vino con queste caratteristiche e che ha avuto la bella ispirazione di chiamarlo “Indisciplinato” perchè prodotto non secondo le indicazioni del “Gallo Nero” che non prevede l’uso di uva bianca miscelata al Chianti Classico.

Un’idea per caratterizzare il vino prodotto in un territorio bellissimo incastrato fra Siena, il Chianti e le Crete Senesi: la Berardenga dove i vini nascono possenti, le cantine sono piene e l’autunno è alle porte.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Berardenga, Etruscany, Federica, Fotografie 2026, romanticamente e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento