Vinitali 2009

Eugenio Vagnivecchio frantoiochianti classicogentesfuoco.jpgil castello delle meraviglievinitali-1.jpgborgo scopetocriseràcampaniacalabriacalabriaviti in barattolooliopassito in treno

Seconda tappa di avvicinamento a Verona il passaggio sotto la casa del cooperante italiano(Eugenio Vagni) rapito nelle Filippine insieme ad altri due colleghi, con la speranza di brindare alla sua liberazione.

Poi Verona, circo del vino, molto più sobrio e con meno voglia di stupire rispetto agli altri anni, il che non guasta.

Il primo giorno non molta gente, il secondo un pò più vivacità ma senza il pienone classico, almeno io ho visto questo, uffici stampa della fiera e in generale forse diranno altro.

L’idea era un breve salto nella zona della Toscana e poi andare oltre, con puntate in altri settori.

Non è andata così, passi lenti nel padiglione toscano fra conoscenti con cui scambiare due chiacchiere e qualche vino da annusare.

Ottimi i vini di Borgo Scopeto, Monteraponi di Michele Braganti, la Vernaccia della Castellaccia, I Fabbri di Susanna Grassi, i vini del Maestro e Cacchiano che ha offerto una chicca.

Ebbene si, un merlot in purezza che chianteggia (rubo l’espressione a Romanelli) un’amarena che poi scarica la mineralità e l’acidità del sangiovese.

Fra i vini del Maestro (almeno da quanto c’è scritto dietro) la curiosità per uno , ma il commesso alla mescita non era allo stand. Assaggiato nel padiglione del Consorzio  e verificato quanto poco ci sia di Maestriano in quei vetri.

Criserà in Calabria con gli ottimi Costa Viola e Passito e un Nerone 2005 da poco imbottigliato ma che promette molto bene.

In generale facce mogie, poco personale all’interno degli stand anche in aziende molto grandi, meno fiocchi e cosce all’aria.

Va a finire che questa crisi per vari aspetti è salutare.

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0 Responses to Vinitali 2009

  1. Avatar di Mammamsterdam Mammamsterdam ha detto:

    Ma allora c’ eri, porcapaletta, io ti avevo dato per disperso caausa strega. E poi a saperlo che le cosce allaria sono di prammatica, avrei provveduto io per tutte quelle che mancavano (che ne ho viste di scarpe e abbigliamenti molto poco fiereschi, se proprio devo fare un commento da quarantenne grassa, ma lo ha fatto anche la ventenne magra che era con me).

    Paglia, ma quanto mi dispiace, però ti dirò: mi sa tanto che ci torno l’ anno prossimo, magari insieme al mio astemio preferito, che lui lo metto ad assaggiar oli.

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  2. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Eppure te l’avevo detto che sarei venuto nonostanti i seri problemi di movimento causati dalla strega.
    E ogni tanto guardavo se c’era qualche chiamata dispersa.
    Scommetto ti è rimasto impresso un tacco 10 fucsia sotto minigonna ascellare!!

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  3. Avatar di Stefania Stefania ha detto:

    Si….la visita in Toscana….doveva durare poco….
    Meno male che non era il mio primo Vinitaly….;-D

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  4. Avatar di Ric Ric ha detto:

    E’ vero, ci sono dovuto passare più volte anche io per trovare il commesso che serve i vini “fatti dal Maestro”.
    Hanno fatto bene a scriverlo perchè sennò non ci crederebbe nessuno, sanno di marmellata e sugo di legno.
    Proprio la sua mano 🙂

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  5. Avatar di Daria Daria ha detto:

    Ero al Vinitaly e ti ho visto mentre parlavi e la gente veniva a salutarti, era magnifico il modo come parlavi di vino e on volevo rompere quell’incantesimo venendo a salutarti.

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