Una cassa di aringhe

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E’ un prodotto molto buono fatto da persone capaci, ma veramente, come si fà a scrivere di vino in questa maniera?

“Il rubino qui non ammette forzature, è saldo ma si lascia ben ammirare anche nelle sue trasparenze, senza che per questo il vino nulla perda nella qualità del tratto aromatico. Perché il naso sulle prime è introspettivo, di un rigore quasi austero, con un suo lato affumicato e speziato ad intrigare, ma assai presto vien soccorso dalla genuina volontà di comunicare, e la timbrica via via si fa più colloquiale e diffusa: sono ciliegia, gelatina di fragole, violetta e un soffio mineral-piritico ad inspessire il quadro, mentre l’anima “sangiovesa” la respiri tutta. Ad un giorno dall’apertura, tanto per dire, quel naso si farà elegiaco e raffinato, teso e terso, dolcemente terroso, e la flemmatica ritrosia della prim’ora si sarà trasformata in un componimento lirico e aggraziato. E’ il buon viatico per una evoluzione che intuisci felice.

La bocca nel frattempo non te la manda a dire la sua appartenenza: irresistibile, melodiosa, slanciata, di una freschezza e di una progressione incalzanti, gioca le sue carte sulla sfumatura e sulla raffinatezza del tratto; la trama è ben tessuta e l’intrico tannico, di decisa marca sapida. E’ vino questo di squillante spirito chiantigiano, ecco cos’è: accordato, tenero e ispirato, sposa rigore a naturalezza espressiva, evocando rispettoso la sua terra, intimità comprese”.

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0 Responses to Una cassa di aringhe

  1. Avatar di Marco Marco ha detto:

    chiiiiiii?????

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  2. Avatar di Capric Capric ha detto:

    Sai che fatico a decifrare il titolo del post?
    I tuoi titoli sono sempre originali e mai banali, ma qui non c’arrivo! 🙂

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  3. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    @ Marco
    chiiiiiii cosa?
    Non è per sparlare di un giornalista che neanche conosco o di un’azienda che conosco e produce vini eccellenti il motivo di questo post.
    Non conta assolutamente chi e dove siano, volevo mettere in risalto un mio pensiero e cioè che parlare di vino in questo modo mi sembra inefficace.
    Il vino è piacere e alimento, non perdiamo mai di vista queste cose.
    Renderlo una liturgia, una prosa da sacrestia, ha il solo scopo di allontanare la gente che ci si vuole affacciare perchè terrorizzata dalla sacralità di certi giudizi, fa pensare che solo pochi eletto possono parlarne, invece è sbagliato perchè il vino è patrimonio di tutti e chiunque ha il diritto di dire mi piace o non mi piace, senza il timore di incorrere in scomuniche o di entrare in campo consacrato.

    @ Capric
    “un suo lato affumicato e speziato”…….. a me ricorda l’apertura di una cassetta di aringhe.

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  4. Avatar di Capric Capric ha detto:

    Ok, ora ci sono.
    E’ che “al naso introspettivo e austero” mi ero perso e non ero riuscito ad andare avanti!

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  5. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Anche codesto è un bel mistero

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  6. Avatar di Filippo Cintolesi Filippo Cintolesi ha detto:

    Devo capire per quale motivo “un rubino che non ammette forzature”, “saldo ma che si lascia ben ammirare anche nelle sue trasparenze”, dovrebbe perdere qualcosa nella “qualita’ del tratto aromatico” (“senza che per questo…”)….
    Un vero mistero poi come si faccia a cogliere “ciliegia e GELATINA DI fragole” nel naso. Perche’ non, ad esempio, “gelatina di ciliegie e fragole” o altrimenti “confettura di ciliegie e sciroppo di fragole”..? Anche distinguere la pirite fra i minerali della tavolozza presuppone una discreta sensibilita’.
    Questo tipo di dubbi a parte, schiero in prima linea la “timbrica via via piu’ colloquiale e diffusa” e il “naso elegiaco e raffinato”.
    Sono d’accordo che il vino e’ piacere, pero’ e’ piacere non solo berlo ma evidentemente anche parlarne. E quando si comincia con le parole, si sa…

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  7. Avatar di fiore fiore ha detto:

    Il quadro del maestro Giuggioli “in libertà”, rappresenta una nobiltà di espressione che ritrovo difficilmente inquadrabile nelle stronzate espresse nella descrizione del vino chiantigiano in questione.
    E quelle “intimità comprese” cosa voglion dire?
    Forse riconducono a quel (profumo di sperma) che il principe mentore dell’attento attuale degustatore aveva antesignanamente percepito?
    Poveri noi, continuare ad accettare simili giudizi!

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  8. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Piano Fiore, il fatto di non esser d’accordo con una descrizione di vino così ampollosa, non vuol dire sia giusto definirla una stronzata. E’ un’opinione, come tale va rispettata.
    Il quadro del Maestro Giuggioli è lì innanzi tutto perchè è molto bello e parlare è sinonimo di libertà.

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  9. Avatar di Filippo Cintolesi Filippo Cintolesi ha detto:

    Be’, Andrea… tu non l’avrai definita “una stronzata”, ma associare le impressioni d’assaggio di un vino a quelle della degustazione di una cassa d’aringhe… sara’ anche “rispettarla”, pero’..

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  10. Avatar di desian desian ha detto:

    Perdonatemi, non sono un esperto, ma quando si rasenta la supercazzola allora ci meritiamo la supercazzola! E tutto il resto scompare nel nulla.
    Sono d’accordo, insomma, il vino è un alimento e, con esso, un piacere: è già abbastanza!

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  11. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Non c’è niente da perdonare Desian, si mette il vino nel bicchiere, si porta alla bocca e ognuno può dare il suo parere.
    Senza farci mai intimorire dalle descrizioni supercazzola.

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  12. Avatar di fiore fiore ha detto:

    Son d’accordo sulla “libertà” in tutte le sue espressioni e non mi permetto di giudicare nessuno, ma quando questa è palesemente esagerata mi viene da rimarcarlo!
    Diciamo pane al pane e vino al vino senza tanti fronzoli e orpelli che disorientano e non ti portano spesso a comprendere la realtà delle cose.
    Forse ho ecceduto nel sostantivo ma la sostanza rimane quella, senza ovviamente farci intimorire…

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  13. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Così ,mi piaci Fiore.
    Dire la propria senza fronzoli ed orpelli e senza farsi intimorire pur rispettando il parere, non sempre geniale di chi parla di vino.
    Nei prossimi giorni metterò un post a titolo Supercazzole, sempre legato a commenti su degustazioni, aspetto un tuo prezioso parere e ti divertirai a leggere.

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  14. Avatar di fiore fiore ha detto:

    Aspetto il post “Supercazzole” per divertirmi. Da questo a darti il mio prezioso parere ce ne corre…ma lo seguirò con attenzione.

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  15. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Invece ci sarà poco da divertirsi, a me personalmente fa un pò incazzicchiare, ma non aggiungo niente, e anche nel post non ci saranno mie parole, chi lo legge deve farlo in totale libertà.
    Ed il pensiero di uno come te che segue con passione il vino, è sempre importante.

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