Mercoledì 10 dicembre presso l’ Hotel Westin Excelsior di Firenze , Massimo Castellani ci ha guidato in una bellissima degustazione attraverso una selezione di quattordici vini che Franco Bernabei e la sua famiglia seguono in Italia.
Abbiamo iniziato con tre vini bianchi: il Tocai di Zamò, la Passerina di Cherri e il Sauvignon Terranio di Paladin.
La seconda parte era dedicata al Sangiovese, siamo partiti con l’Umbria e la Riserva del Fondatore del Castello delle Regine, per dopo approdare ai grandi Sangiovesi di Toscana: Fontalloro di Felsina, Bucerchiale di Selvapiana e il Flaccianello di Fontodi.
Dopo una breve pausa la degustazione è proseguita con un Wildbacher di Zanetti, un Raboso Gelsaia di Cecchetto, gli Amaroni di Sartori e Trabucchi, un Josto Miglior di Jerzu e A’ Naca di Calatrasi.
Per finire la serata in bellezza abbiamo degustato un Vin SantoChianti Rufina di Selvapiana.
Un grazie va all’Ais di Firenze, a Massimo Castellani,e a Franco, Marco e Matteo Bernabei che con grande professionalità e passione hanno fatto passare una bella serata a ottanta persone, proponendo quattordici vini diversi, ma alla fine tutti superbi.
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Che nostalgia, Massimo è stato uno dei miei insegnanti di primo livello e ce lo ricordiamo tutti con enorme nostalgia. E Selvapiana (non il Vin Santo) è stato uno dei primi vini non autoctoni di casa nostra, Giuntini era amico e compagno di studi di mio zio Nino, e il cane sull’etichetta è un pastore abruzzese che gli aveva regalato mio padre.
Beato te, ma adesso vi tengo d’occhio e una volta o l’altra partecipo pure io.
Ciao,
Ba
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@ Mammaamsterdam.. La prossima volta che scendi in Toscana e c’è una degustazione ci andiamo insieme..e portiamo anche Andrea.. Ciao Stefania
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