
La stufa dei poveri consiste in un muro di pietra ben esposto al sole e al riparo dal vento dove i non abbienti erano usi trovarsi e scambiare due parole confortati dal calore di ritorno delle pietre.
Lo stesso fa la farfalla in queste giornate altalenanti: si ricarica del calore che il ciottolame di alberese incorpora e in questo piacere si fa quasi toccare, incurante dei pericoli.