Il complesso della Vigna o Tenuta di Sopra

Edificio dal tetto in parte franato: Complesso della Vigna o Tenuta di Sopra come si chiamava ai tempi dei Saracini. Anche qua la devastazione è in corso. Eppure, anche in questo caso parliamo di una cosa importante, sia per le dimensioni che per il valore culturale e storico.

Siamo di fronte all’ingresso Sud di Villa Saracini, 15 mt , non di più, al centro del sistema paese, abitazioni, nuovi servizi, scuole, negozi ecc.. c’è un’area, escludo la piccola parte usata come sede per la filiale MPS, di circa 6500 mq (i numeri sono approssimativi ma molto realistici) di cui quasi 2000 sono di superfici coperte con volumi che superano i 6000 mc, ABBANDONATA da tanti anni e per la quale da decenni in molti avevano richiesto interventi di restauro e riuso, mai ascoltati.

E’ quasi sicuramente il luogo dove nel 1320 si indicava uno dei piccoli villaggi di Strada ( 2 case) e che servì al Consiglio della Campana senese nel 1366 per indicare la località nelle cui prossimità erigere il Castello.

Al catasto di circa 200 anni fa vi erano due edifici, a bordo strada come oggi, con una superfice complessiva di circa 300 mq, a XIX secolo inoltrato le riorganizzazioni aziendali necessarie ai Saracini per la gestione delle grandi proprietà terriere, la destinarono a FATTORIA, definita DI SOPRA, per distinguerla da quella della Madonna, distante poco più di 300 mt in direzione Ovest e chiamata la FATTORIA di SOTTO.

L’incremento delle volumetrie avvenne quindi in questo periodo e fino alla fine del XIX secolo e così la dotazione di strutture e macchinari per la lavorazione delle produzioni agricole. Vi erano abitazioni per gli operai, l’officina, il frantoio, il mulino, la falegnameria e i magazzini. Al Catasto del 1923 tutto questo è documentato, compresi gli edifici attuali (a parte una tettoia) i macchinari erano assolutamente all’avanguardia e valutati come importante testimonianza di centro aziendale autonomo, tanto che con DM 20 Aprile 2016 LA VIGNA è stata sottoposta a tutela e vincolo specifico.

Vincoli e tutele che rischiano di lasciare il tempo che trovano, perché all’interno di questi edifici abbandonati ed in parte anche senza copertura vi sono ancora quei macchinari e quelle testimonianze del lavoro e del tempo, della vita di oltre cento anni fa.

Fonte: Le Nostre Orme Castelberardengo.

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