La Casaccia Socini Guelfi di San Gusmè

I Del Taja, poi i Piccolomini Clementini, con un cabreo della Tenuta di Arceno, poi Pietro Gabbrielli di Bonaventura all’inizio del 1800 e nel 1880, venne acquistato da Guelfo Guelfi che ricostruì ex novo la villa e riedificò colonica e magazzini.
Talmente dominante sull’abitato di San Gusmè che, narrano le leggende, il Luigi Socini Guelfi, fece aprire nel borgo sottostante una nuova porta adiacente alla chiesa, per agevolare il passo delle persone, ma soprattutto per mettere ben in evidenza in quell’arco il proprio possesso tutto inamidato candidamente di bianco.

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