I fori, i cavi: le moderne brutture dentro il castello di Brolio

Castello le cui parti più antiche risalgono al 1100 e le più nuove all’ottocento per volere del barone Bettino. Più volte distrutto e ricostruito, conserva ancora gli sfregi di proiettili sulla facciata per bombardamenti alleati della seconda guerra mondiale per snidare mitraglieri tedeschi.

Dimora storica, simbolo per eccellenza del Chianti, ma con cordoli di mura forati per far passare cavi a vista, forassiti, tubi di plastica dietro ai merli e sopra l’arco della parte non visitabile del castello, ma ben visibile dal camminamento sulle mura.
Non mancano cavi ciondolanti del telefono, estintori, cassetta bianca di metallo, tubazioni per bagnare, che fanno da guarnizione in un maniero fuori dal quale i cinghiali coltrano le aiole fuori le mura dandosi dannatamente da fare.

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0 Responses to I fori, i cavi: le moderne brutture dentro il castello di Brolio

  1. Avatar di carlo carlo ha detto:

    Complimenti per la bellezza delle rifiniture 🙂

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