Siepe naturale di pruno, acero, sanguine, sorbo, berretta del prete

Pruno, biancospino, sanguine, berretta del prete, acero o loppo, prugnolo, ginepro, rosa canina.
Piante rustiche che crescono nei terreni più aridi, impervi, sassosi e non necessitano di cure o di particolari attenzioni, ma che se messe a bordo di un giardino, di un campo, di una vigna, offrono protezione se ben intrecciate fra loro, ottima ostacolo contro i predatori e riparo per gli uccellini con tutte le bacche per la loro alimentazione.
Il trucco è tenere questa parete bassa, a livello di un metro e mezzo per impedire che le piante, andando in altezza si vuotino in basso.
E poi d’autunno, come ben si vede nelle foto, l’effetto scenico è davvero imponente anche in una mattina grigia di poco sole e in primavera la siepe si riempie di fiori e di insetti.

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0 risposte a Siepe naturale di pruno, acero, sanguine, sorbo, berretta del prete

  1. filippo cintolesi ha detto:

    Gli inghiresi sono maestri nell’arte dello hedge laying, ossia nel taglio parziale delle piante (soprattutto biancospino ma anche prugnolo, loppo eccetera) e nel successivo intreccio dei loro rami con quelli delle piante adiacenti, in modo da creare un tessuto vivo e inestricabile che dopo qualche anno, se tenuto in funzione con interventi periodici, diventa a prova di carica di cinghiali.
    Qua se ne puo’ vedere un esempio:
    http://www.hedgelayer.freeserve.co.uk/overview.html
    A differenza di quel che si potrebbe sospettare, questa tecnica non e’ per nulla un residuo del passato, ma e’ usitatissima, anche nei centri abitati (ho visto io stesso un anno fa una squadra di operai del comune di Oxord all’opera nello stabilire ex novo almeno duecento metri di questa recinzione in una zona periferica della citta’ neppure particolarmente elevata socioculturalmente).
    E’ una tecnica, anche per noi, non del passato ma del futuro, se non si vuole trasformare il nostro territorio in un lager e non si vuole soccombere alle bestiacce che lo stanno attualmente spianando, a partire dai muretti a secco.

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Esteticamente questo sistema non ha eguali rispetto a tutti i recinti delle forme e fattezza più bizzarre che si trovano in giro per parare i maiali dei boschi.

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