La cena del lesso… e del lesso rifatto

Niente di meglio per sollevare il morale di una sera d’agosto di un bel bollito misto cotto per svariate ore, accompagnato con salsa verde e maionese fatte dalle grandi massaie di Vertine (con le uova di gallo del sindaco) e una bella pentola di cappelletti in brodo fumanti.
La Teresa diceva sempre che il lesso è il mangiare dei vagabondi perchè basta mettere una pentola sul fuoco carica di verdure e qualche tocco di osso e di ciccia e mettersi a guardarla per ricavare un ottimo brodo e un bel secondo senza impazzire.

Di questa stagione a tanti parrà un abominio sentir parlare di brodo, tortellini e salsa verde ma la mole dei villeggianti passati durante le fasi di cottura – richiamati dal profumo del brodo in formazione – si sarebbero fermati volentieri a cena… e il giorno dopo la grande specialità della cena del lesso rifatto con le cipolle.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Federica, Fotografie 2026, La porta di Vertine, persone, romanticamente e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi