A Vertine la rappresentazione del Rosario vivente

Questo piccolo paese mai storicamente espugnato da prepotenti di ogni sorta, ben si presta a qualsiasi manifestazione ludica e culturale e stavolta si è aperto alla bravura scenica e agli accurati costumi e scelta delle opere pittoriche rappresentate dal gruppo dei Presepisti di San Regolo.
La prima sofisticazione vinicola della storia – Le nozze di Cana – in cui l’acqua diventò vino, l’ultima cena, il Battesimo nel Giordano e altre scene sacre sono state reinventate nelle piazzette del paese con una grande maestria scenografica, coinvolgendo all’ultimo istante anche tutti i piccini presenti felici di gioia nel diventare attori per un paio di ore.
Si parte dalla pasta al forno di Chef Roasio, si continua tra prosciutto e salame e poi la magia delle luci spente, dei lumini accesi disposti ovunque e Piero Cavaciocchi – signore del bagliore e del chiarore – che illumina improvvisamente le scene rappresentate dai presepisti.

Struggente rievocazione di persone che si vedono e parlano terminata a tarda notte fra fette di cocomero e panello con l’uva.

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