Lo scaffale della memoria alla Casa del Chianti Classico

Nelle stanze di quella che avrebbe dovuto essere la sede (prestigiosa) del Consorzio Chianti Classico, c’erano una serie di cartoni accatastati, di cui si era perso il ricordo.
Poi, quando Giuseppe Pollio e Alessandro Boletti, iniziarono a gestire la Casa, (portando un tocco di classe e cortesia, oltre un bel carico di buoni sapori in cucina), videro quelle scatole in disparte, dentro vi  trovarono un patrimonio storico non indifferente di vecchie annate, etichette (spesso cadute in disuso) e aziende del territorio chiantigiano, più alcune delle valli della Pesa e dell’Elsa.
Un ripiano apposito è riservato alle bottiglie antenate dei Vignaioli di Radda, da notare una bottiglia ottocentesca di Vignavecchia, di proprietà della famiglia Beccari.
Altre belle bottiglie, Pagliarese, lo Sprugnaccio, San Donato in Perano.

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