Sovicille, segnaletica “intelligente” sulle strade per combattere la fauna selvatica

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Il sindaco Gugliotti: “Presenza della fauna selvatica sta diventando un’emergenza per quanto riguarda il rischio sia per il vivere in questi territori di campagna, sia per gli incidenti stradali.”

Seguendo l’esempio di alcuni cantoni svizzeri, anch’essi colpiti dallo stesso problema, il Comune di Sovicille ha in progetto di installare un nuovo tipo di segnaletica stradale intelligente per limitare la presenza consistente di ungulati, specialmente cinghiali, sulle carreggiate. Grazie a dei sensori che registrano calore e movimento di selvaggina in un raggio di alcune centinaia di metri i cartelli si illuminano in presenza di animali, abbassando il limite di velocità e con dei suoni cercano di allontanarli, diminuendo considerevolmente il rischio di incidenti.

Intervistato al proposito il sindaco di Sovicille Giuseppe Gugliotti il progetto per limitar i rischi per gli automobilisti e motociclisti rientra nel piano della Legge 10 del 2016 della Regione Toscana per norme straordinarie di contenimento degli ungulati. “La presenza della fauna selvatica sta diventando un’emergenza, sia per quello che riguarda i danni prodotti in agricoltura, che sono notevoli, sia per quanto riguarda il rischio sia per il vivere in questi territori di campagna, sia per il rischio di incidenti stradali.”

Fonte: Radio Siena TV

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2 risposte a Sovicille, segnaletica “intelligente” sulle strade per combattere la fauna selvatica

  1. mario ha detto:

    E’ utile, ma non serve a risolvere il problema all’origine: ci sono troppi animali in giro e vanno tolti.

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Fra l’altro, per esperienza, gli animali si abituano in poco tempo ai suoni che non ritengono un pericolo, ma se trasferita al Chianti, vero epicentro del casino ungulati, non si ha idea del numero di cartelli intelligenti che ci vorrebbero, e non si ha idea del costo che ne deriva.
    Gli animali vanno riportati a numeri più compatibili con il territorio… è l’unica soluzione e alla Regione (ente competente in materia) è ora si diano una mossa per risolvere il problema, anche se, vedendo come rappresentante del territorio, il virgulto Simone Bezzini, che a suo tempo da Presidente della Provincia (allora ente competente in materia) niente ha fatto, salvo poi scrivere un bel comunicato alla vigilia delle elezioni regionali per dire che si, un problema cinghiale c’è… e si vede bene come si è adoperato per risolverlo una volta diventato consigliere regionale……

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