Il grecale di San Gimignano

Un grecale gelido che sbatte nei portoni delle chiese chiuse e prende forza, s’infila nel sonno delle viti di Vernaccia e da porta a porta quasi alza di peso i pochi affezionati presenti che pestano le lastre di questa mirabile città incastrata su un poggio.
Nello sguardo dal volo di una rondine con gli occhiali un calice di vino sempre pieno, un bambino in bilico su una bicicletta, una coppia di uomini moderni in viaggio di nozze fra loro, i preti a giocare a briscola con le monache nel canto del fuoco, i gelatieri pluripremiati con le mele a mollo nei mari del sud, la gente che ora non c’è, ma che al primo caldo si accatasterà fra le stradine e le fette di salame dal gioielliere.

Gli opinionisti che dalle seggiole degustano le sagome di chi passa.

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