Il 23 e 24 marzo, ville, chiese, palazzi, parchi, 700 meraviglie sparse per il paese solitamente non aperte al pubblico, aprono le porte per l’edizione numero 21 della giornata del Fondo Ambiente Italiano.
La giornata del FAI è aperta a tutti gli amanti del bello, una caccia al tesoro della nostra storia e della nostra bellezza.
In ogni regione si possono visitare i luoghi qui elencati.



“Che peccato che questi luoghi non vengano sottratti all’immobilismo in cui sono stati confinati dal FAI e arricchiti con un bel po’ di costruzioni attuali, che darebbero lavoro alle cooperative edilizie. A quell’edilizia da cui tutto prende le mosse nel nostro paese! (Mica si può sviluppare sostenibilmente il paese, senza l’edilizia; e si sa che le aree più ambite non sono quelle già urbane, ma quelle che i fanatici chiamano intatte, altrimenti che sviluppo sarà?!”
Credo che questo sia il pensiero di ogni sindaco o presidente di regione degni del loro ruolo: come dimostrato dall’ansia cementizia che pervade l’Italia.
Già solo restaurare il passato fatto di palazzi, chiese, ville ecc. occuperebbe tante persone capaci e qualificate del restauro di manufatti antichi, però vuoi mettere la praticità e la velocità con cui si montano prefabbricati di cemento e gli si murano mattoni attorno?
Abbiamo reso impermeabile all’acqua troppo suolo, diamoci tutti una regolata, cooperative comprese………
Però spesso quando c’è queste giornate de FAI diluvia…