La marmellata di grattaculo

L’ingrediente principale è la perseveranza si dimostra di avere nel raccogliere queste piccole bacche in posti non agili e scoscesi a forte rischio culate per terra, o di graffiarsi peggio che dopo una notte amorosa con un gatto selvatico piuttosto agitato.

Il procedimento per arrivare alla marmellata finita, parte da una macerazione di qualche giorno nel vino bianco delle bacche di rosa canina lasciate in frigorifero, la loro pulizia levando semini e peluria interna, cottura, aggiunta di zucchero, ricottura ecc. tutte cose che, se richieste, saranno  spiegate meglio dalla signora Adelina che ha fatto  tutto questo.

Il sapore  è leggermente asprino ma molto piacevole tanto che prende un leggero rimorso per aver disintegrato e bruciato tante piante producono questa bacca rossa brilla fra le spine.

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0 Responses to La marmellata di grattaculo

  1. Avatar di Rossano Rossano ha detto:

    A me piacerebbe sapere nel dettaglio (se possibile) come si fa…

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  2. Avatar di alessndrp alessndrp ha detto:

    metteteci qualche mela, acquistera un sapore piu delicato senza snaturare la marmellata

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  3. Avatar di Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini ha detto:

    Si girano tutte e due le questioni alla signora Adelina, io sono solo un beneficiario finale del prodotto…..

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  4. Avatar di Silvana Silvana ha detto:

    Non una vera e propria marmellata, un elisir di buona salute. Così almeno pretendevano fosse il risultato. Pare che la rosa canina abbia proprietà medicamentose…

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  5. Avatar di Silvana Silvana ha detto:

    Il rimorso mi verrebbe di più pensando ai fiori stupendi, con quel colore rosato cremoso, e il profumo lievissimo che – paradossalmente – si sente anche da lontano …

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  6. Avatar di Adelina Adelina ha detto:

    Ho raccolto 1.400gr di bacche, ho tolto la peluria scura, lavate e tagliate in due. Ho cominciato a levare i semi e peli interni ma sinceramente ho smesso perché è un lavoraccio. Quindi ho ricoperto di vino bianco e lasciato macerare in frigo per 4 giorni.
    Ho fatto cuocere il tutto per 1 ora a fuoco basso. Lasciato rinfrescare e l’ho passato al passaverdure. Consiglio di utilizzare una griglia a fori larghi e poi fare un secondo passaggio con una a fori più piccoli per eliminare eventuali residui di semi o altro.
    Si pesa la polpa ottenuta e per ogni kg di polpa si consiglia 600 gr di zucchero.
    Ho ottenuto 1.155gr di polpa e ho messo 600gr di zucchero. La prossima volta aggiungo solo 500 gr per lasciarla più aspra ma è questione di gusto.
    Dopo aver aggiunto lo zucchero si porta ad ebollizione e si lascia cuocere per 20 min.
    Il risultato finale non delude!

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  7. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Precisa come sempre nei dettagli e nei pesi la signora Adelina, ma di mettere anche della mela cosa ne pensa?

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  8. Avatar di Adelina Adelina ha detto:

    Sempre molto attento, in effetti mi era fuggito questo particolare e la ringrazio per l’appunto. La prossima volta proverò con le mele, ma come viene fatta questa versione con le mele?

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  9. Avatar di andrea Andrea Pagliantini ha detto:

    Sarà questione di aggiungere le mele nella cottura, semmai bisognerà vederne la quantità e si alessandrp ripassa può dire la sua in proposito.

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  10. Avatar di filippocintolesi filippocintolesi ha detto:

    Le bacche di rosa canina, i rosehips degli inglesi, sono un lavoraccio di pulizia dei semi che sono molto irritanti. Anche passandole al setaccio o passaverdura, la resa e’ bassissima. Non a caso loro (gli angles), anziche’ farci una confettura ci fanno una gelatina o uno sciroppo, come in tutti i casi in cui la massiccia presenza di semi rende l’uso della polpa piu’ un patire che un godere.
    L’aggiunta di mele nel fare confetture o gelatine e’ sempre per migliorare
    l’addensamento, fornendo la pectina che il frutto di turno ha in piccola quantita’ (e credo che i grattaculi di pectina ne abbiano poca).

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