







“E sul binario stava la locomotiva, la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva” cantava Guccini in uno dei suoi più famosi successi.
Chissà se il noto cantante prima e scrittore poi sia mai passato da Rapolano Terme (dove intorno a una stazione in disparte e in degrado) è nata una scintilla di riscossa con la pulizia generale dell’area, la realizzazione di un parco e il restuaro degli edifici.
In mezzo a tutto questo, lo scorso anno è arrivata dal deposito ferroviario di Arezzo una locomotiva a vapore del 1924 (FS 740.462), del peso di circa ottanta tonnellate, che ha trovato alloggio e binario davanti alla magnifica pieve romanica di San Vittore.
E’ un gioco per grandi con l’anima da bambini anche il lento restuaro che appassionati cultori stanno conducendo sulla vaporiera che sobriamente torna agli antichi splendori: emblema del Parco Ferroviario di Rapolano Terme.