
C’era il giglio e la rosa in quell’istante di maggio sinonimo di sinuosa purezza e di una miscela di saggi profumi che abbagliano i sentimenti.
Tu rosa, in una costellazione di bianco – pieno di polline giallo – che arreca soleggiata carezza, agile altura nei diligenti orti, arti idrolitini di rondine, graffiante purezza.