Radda nel bicchiere 2026

E’ ben chiara l’origine del nome del paese di Radda, che proviene dal germanico “Rada” o “Radi”, nome proprio di persona, storpiato in “Ramda”, in una pergamena del 1041, conservata presso l’abbazia di Coltibuono.

E’ pura casualità che in arabo la parola “Radda”, significa “respingere” e di certo non trae origine dal paese capitale della Lega del Chianti e tuttora capitale del Chianti.
Radda e tutt’alto che “respingente”, al contrario accoglie tutto l’anno tanti visitatori che giungono da ogni parte del mondo, vi trovano alloggio, conforto, ristoro e amano passeggiare per le stradine e sedere nelle panchine guardando la vita che vi si svolge intorno.

Una delle più importanti occasioni per arrivare nella capitale del Chianti è senza dubbio la manifestazione “Radda nel bicchiere” giunta alla sua ventinovesiima edizione, curata magistralmente come ogni anno dalla locale Pro – Loco.
I produttori di vino del territorio, condensano lungo le mura del paese, sotto l’ombra infrancante dei tigli, il lavoro di vigna e di cantina per offrire a una moltitudine di appassionati, vini tra i più rinoomati e dalle altitudini più elevate.
Non è un caso che i vini di Radda godano di profumi e di una freschezza di beva che in territori più caldi e assolati si sono perse più o meno dall’ininzio del nuovo Millennio.
La degustazione congiunta di vini raddesi e di pinot trentini guidata da Clizia Zuin ne è un pratico esempio.

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