Nano maledetto, non sarai mai eletto

Camera dei Deputati - Elezione del Presidente della Repubblica - 2da votazione

Anche se non sembra, non è una pagina di attualità, ma di storia, ai tempi in cui il non molto lungo senatore aretino Amintore Fanfani sognava di poter accedere da inquilino al Palazzo del Quirinale.

Era il 1971, Quinta Legislatura di epoca repubblicana, si doveva eleggere il sesto Presidente della Repubblica e un estenuante numero di votazioni non portava da nessuna parte.
Il Presidente del Senato Fanfani, come detto, ambiva a salire di ruolo, da seconda a prima carica dello Stato, ma i suoi avversari più temibili erano nascosti fra i pruni e i rovi del suo medesimo partito.
Franchi tiratori, serpi e veleno, portarono all’elezione di Giovanni Leone, ma Fanfani, da Presidente del Senato, non potè fare a meno di leggere e annunciare all’assemblea delle aule parlamentari riunite, un voto si alla fine dei conti nullo, ma di fatto sintesi delle votazioni in corso: “Nano maledetto, non sarai mai eletto”.

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