Fazio Fabbrini e gli arredi urbani della Berardenga

Si è spento recentemente Fazio Fabbrini, il sindaco di Siena che a metà degli anni ’60, chiuse il centro storico della città al traffico automobilistico. Prima città in Europa.

Da allora, molte Amministrazioni, di centri piccoli o grandi che siano, hanno emulato la città del Palio in questa conquista di vivibilità e rispetto per luoghi carichi di bellezza.
Anche nella Berardenga sarebbe così: il centro storico è regolamentato all’accesso alle auto con la possibilità del solo carico e scarico per i residenti, muniti di regolare permesso.
Ma di fatto le auto in sosta fanno parte dell’arredo urbano e lo si vede anche dalle ampie chiazze d’olio da motore che ristagna sulla pietra serena.

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7 risposte a Fazio Fabbrini e gli arredi urbani della Berardenga

  1. bullettaio ha detto:

    E’ penoso che il Castello sia ridotto a parcheggio per arroganti…. bisogna che il comune si svegli e risolva questo problema!!!!

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  2. Laura ha detto:

    Si, è vero che Castelnuovo è un comune addormentato, qui siamo abituati a vederli nascondere i problemi invece che risolverli.

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  3. davide ha detto:

    I soliti noti, le solite macchine… tanto non si sbaglia… abituati a fare i propri comodi fregandosene degli altri…….

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  4. Lallo ha detto:

    Alla fine il comune gli fara’ le strisce personalizzate 😎

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  5. antonella ha detto:

    Tutto il mondo è paese quando si tratta di maleducazione, ma quando i cittadini con la C grande fanno presente alle autorità che le cose non vanno, queste non possono fare finta di niente dando un premio agli arroganti incivili!!!

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  6. castellano ha detto:

    Si fa alla svelta a fare il conto delle strisce da fare per i posteggiatori fissi: la golf nera e quella bianca, la ford nuova ex C1 e la ford griga, vecchia, la gip bianca parcheggiata a lisca di pesce, il mercedessino grigio, il furgone e il macchinone nero.
    Poi andrebbe fatto un altro posto macchina per gli ospiti e per le visite parenti, anche loro hanno diritto a un posto in prima fila nella ztl, o meglio, sotto la torre…..comuneche dorme….

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  7. Pingback: Gianni Burroni, il bullettaio sempre di corsa - Il Cittadino Online

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