Un fossile fra i tralci di vite

Il resto integro di una pianta impressa sul sasso come un’allegoria a una vita passata, come una pennellata geniale e svagata di Van Gogh di fronte a una natura in pace con se stessa, dove ora siedono quiete e in letargo le tante viti a cordone speronato che attendono la luce e il calore per aprire gli occhi con ai piedi i sarmenti appena tagliati.

Questa voce è stata pubblicata in Arte e curtura, Chianti Storico, fare vino, Federica, Fotografie 2017, La porta di Vertine, persone e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...