Furto di api e alveari

Il lavoro dell’artigiano del miele comporta alzatacce d’estate per controllare il lavoro e il miele prodotto dalle api e pomeriggi invernali trascorsi a realizzare le case di legno, ovvero le arnie, per accogliere gli sciami.
Alcune notti fa, nelle vicinanze di Vertine, sono stati rubati 8 sciami per un valore di circa 2.000 euro, ma ciò che più indigna non sta nel valore monetario del furto, quanto nel dover vivere sempre diffidenti e in tensione per dei farabutti che annientano ore di passione e di affetto dedicate a queste volenterose operaie impollinatrici della natura.

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Una risposta a Furto di api e alveari

  1. Paolo Cianferoni ha detto:

    Si attaccano a tutto per raccattare qualche soldo. Tempo fa qualcuno macellò in una stalla di S Michele da un mio amico numerose capre, agnelli e pecore, portandosi via la carne. Il fatto é che se li beccano non gli fanno nulla, però se si beccano una scarica di legnate sarebbero sacrosante.

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