La fonte battesimale degli antani

Da sempre la bellezza fa rima con la semplicità, ma da quando la luna pareva fosse fatta d’oro invece che di un blend composto da sterco e alberese, una vasta selezione di pirati, circi, geometri, commercialisti, venditori di scuregge riciclate da far passare per nuove, uainmacher, scarpe a punta di ogni foggia, amministratori pubblici miopi se non vere e proprie fave brillate, sono stati battezzati alla fontanina della foto centrale con il facile compito di rendere la Toscana più Toscana di quello che è sempre stata, tanto da farla diventare terreno di scorribande lanzichenecche e mito di gomma dal seno rifatto a cemento stile le puppe a pera della Gioconda di Leonardo.

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0 Responses to La fonte battesimale degli antani

  1. Avatar di Laura Laura ha detto:

    Ma cos’è? Un vaso da notte quello nella foto centrale?

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  2. Avatar di alessandra alessandra ha detto:

    Kitsch: oggetto di cattivo gusto.
    Troppi i danni prodotti da film come “Sotto il sole della Toscana”…..

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  3. Avatar di Daniela Daniela ha detto:

    Una vera oscenità quella fontanina bianca.

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  4. Avatar di silvana biasutti silvana biasutti ha detto:

    In armonia con la fontanina bianca pure il visual degli annunci pubblicitari della tremenda campagna “di promozione” della Toscana, evocante la canzoncina del ventennio (“Voglio vivere così, col sole in fronte”).
    Del resto, di fontanine come quella bianca sono pieni i giardini delle ville, villette e case più o meno a schiera dei toscani che hanno sputato sulla fatica del lavoro agricolo, rinnegandolo come qualcosa di indegno della neo-condizione (piccolo) borghese a cui hanno aspirato.
    Lavoro agricolo che hanno lasciato in mani estranee (“il mi’ citto, nella vigna? Mai!”).
    Avrebbero dovuto avere occhi per vedere che cos’è (cos’era, cosa potrebbe essere) la loro (disprezzata) terra.
    Meglio disseminarla di fabbrichette (“per essere come quelli di Milano…”).
    Quanto a “Sotto il sole della Toscana”, con i suoi milioni di copie venduti nel mondo, non è certamente un’opera letteraria, ma uno spottone pubblicitario che ha richiamato una volta di più l’attenzione del mondo su questa terra e ha fatto guadagnare milioni di dollari alla sua autrice(ma senza togliere alcunché alla Toscana).
    Meglio il silenzio? Forse. Meglio l’oblio? Mah!?
    Meglio – forse – pensare a quante bottiglie di vino (& altro) si vendono con l’idea che siano prodotte “Sotto il sole (speciale) della Toscana”?

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  5. Avatar di filippo cintolesi filippo cintolesi ha detto:

    Meglio Mario Luzi.
    Il Mario Luzi poeta

    Questa terra toscana brulla e tersa
    dove corre il pensiero di chi resta
    o cresciuto da lei se ne allontana.

    E il Mario Luzi conversatore

    “La toscanità è un dato ovvio e innato come quello di ogni altra condizione locale. Più di altri tuttavia è divenuto un concetto e una elettiva assunzione di valori. Se però rivado a Soffici, a Papini, a Cecchi o a Campana o ad altri che più l’hanno affermata come tale, la toscanità non ostenta alcuna albagia, non esibisce alcun pavoneggiamento. I grandi titoli della gloria domestica sono messi da parte: quello che la parola toscanità evoca è piuttosto sobrietà, elementarità, concretezza; qualcosa di spoglio, di arioso da cominciare e non da celebrare. Così è sempre stato nei momenti buoni, vivi; non in quelli meschini, quando la nostra cultura nella sua fiacca ha ripiegato sulle proprie frontiere a difendere ceneri ormai fredde o delizie vernacolari.
    “Mi auguro che se farete leva su questa ‘categoria’ non sia per chiudervi né per circoscrivere un piccolo mondo o una grande memoria né per rimuovere o per escludere il diverso. Si è tanto più toscani quanto meno si toscaneggia. Altrimenti si è toscanucci e non è una bella razza.”

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  6. Avatar di silvana biasutti silvana biasutti ha detto:

    “…sobrietà, elementarità, concretezza…” ahimé, ne ho ricordi svariati tutti risalenti a alcune decine di anni orsono. Certo, meglio Luzi, d’accordo.

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  7. Avatar di Dario Dario ha detto:

    … e non perché siamo migliori, ma perché siamo diversi

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  8. Avatar di Dario Dario ha detto:

    ovviamente era una citazione, malapartiana. Inferiore a quella di Luzi, ma comunque significativa

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  9. Avatar di silvana biasutti silvana biasutti ha detto:

    Quel Malaparte sta sul mio comodino.

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  10. Avatar di Dario Dario ha detto:

    anche sul mio

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