Feria umida

Le parole di accompagno oggi sono stitiche ad uscire e la fantasia è ammollata da queste pioggie fitte ad umido battente che ingrippano sentimenti marini o ingranaggini mentali incazzosi.

Le immagini sono aggomitolate  in impasto di silenzio, ognuno si ritagli negli scatti la grammatica preferisce e se le foto donano un attimo di serenità o un accenno di sorriso in chi lo necessita, lo merita, lo cerca, avranno svolto un ruolo ed avuto un senso.

Poi appena riesce il sole torna il serpente marino .

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0 risposte a Feria umida

  1. Michele Braganti ha detto:

    sarei curiso di sapere…..come si comporteranno “i ganzi”….che dicono di non usare mai il rame…….con questa stagione…….
    magari basta una girata per le vigne con il cavallo e tutto guarisce…!!!!!

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  2. Andrea Pagliantini ha detto:

    Le viti allungano a vista d’occhio con la pioggia e questo umido caldo.
    Se appena scappa il sole non si smotano i trattori e rame e zolfo non vengono dati le chiacchiere stanno a zero: l’uva un la colgono.

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  3. Angelica ha detto:

    Foto eterno incazzato

    Esiste una corrispondenza biunivoca tra l’eterno incazzato e gli uomini incazzati? E se esiste su quale vettore cammina?

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  4. Angelica ha detto:

    Foto biada

    Su uno dei commenti ho letto di un popolo bue, ma non credo si riferisse alla massa di lavoratori che protestano perchè i padroni hanno chiuso la porta per mangiare in pace.E quale può essere il passaggio per cui un popolo diventa bue?Quando indossa una divisa ?quando si mette in fila per vedere una partita di pallone?Quando si uccide perchè, perdendo il lavoro, ha perso la sua dignità di cittadino? Le divise a righe dei campi di concentramento hanno fatto di una massa di innocenti un popolo bue?La tua foto che ritrae alla perfezione l’opulenza di un animale mite quando non è incazzato potrebbe essere un punto di partenza per discutere della nostrà libertà

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  5. Angelica ha detto:

    foto giaggiolo viola

    Questo fiore mi fa pensare all’organo femminile ed il coloro viola ne rappresenta in pieno la sua sacralità

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  6. Andrea Pagliantini ha detto:

    Era un altro post quello dove dicevo del popolo bue.
    Si parlava di un tizio a potare gli olivi alla buona il 1 maggio a chi ha fatto fortuna difendendo chi è debole e la cosa oltre che alquanto comica ha un che di grottesco.
    Forse bisogna tenere presente che chi dice di aiutare il debole, lo fa solo per se.
    La foto dell’eterno incazzato, cioè il gallo, è sinonimo per quanto mi riguarda di fierezza e di non sottomissione a chi crede di essere più meglio, più ricco, più bieco, più grosso.
    Il fiore che assomiglia all’organo femminile non saprei che dirti, i miei ricordi lontani mi portano a ricordare che non fosse viola.

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  7. angelica ha detto:

    il colore viola non è legato al sesso, ma alla sacralità che ne deriv,ossia, il perpetuarsi della vita.Il fatto che tu debba fare riferimento a ricordi lontani non mi fa sorridere, ma ridere.Sono invece pienamente, anzi “in toto” d’accordo con te sll’aggettivo fiero da addebbitare al gallo, quello che non mi è chiaro, invece è la parcentuale di”incazzamento” da stabilire tra te e il gallo.Se hai tempo e voglia fermati a guardare il passo della gallina, lo trovo oltremodo aggraziato, quasi regale.
    E passando al popolo bue, credo che qualunque spunto possa essere utile per discutere, nel dialogo ci si confronta e si cresce.
    P.S. Mi voglio ricordare che nel modo è opportuno ci sia il tutto e l’opposto al tutto, cioè niente.Niente cervello, niente bontà,niente rispetto, niente generosità, niente fratellanza ecc. ecc.In una visione insiemistica della vita i due insiemi fatti di opposti si intersecano e nella parte in cui i due opposti si sovrappongono nascono gli uomini perfetti( geni, santi ecc)I due insiemi opposti sono contenuti in un insieme chiuso chiamato terra.L’insiemistica è la religione della matematica.Se non ti annoia potremmo parlarne

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  8. Andrea Pagliantini ha detto:

    Un tempo l’unica cosa funzionava era la memoria di ferro elefantiaca, ora non mi ricordo neanche come mi chiamo nei giorni dispari.
    Non eistessero stronzi e teste di minchia si starebbe proprio bene, ma poi prenderebbe la noia perchè stare accanto ai santi è terribilmente noioso.
    Una sana presenza di teste di minchia è medicinale e propedeutico per poterli prendere in giro e mandare in certi posti, si, ne convengo, servono anche gli stronzi e le code di paglia!!!!!!!!!!!

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