Le candele curvate dal gran bollore

Che è caldo si sente sulla pelle anche senza attendere che lo certifichi il telegiornale.
A forza di sentirlo ripetere ogni cinque minuti da chi passa le giornate sotto al meriggio guardando il mondo che si muove e opera normalmente, piglia un senso di nausea da discorsi stanchi.

Il gran bollore entra anche in chiesa, avvolge i magi, il bove, il ciuco e tutti i santi che con la vampa del deserto non possono opporsi neanche con i loro accosti e miracoli.
Anche le candele lentamente cedono e s’incurvano.

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