Il piccolo museo contadino di Villa a Sesta

C’è una stanzina dove il tempo pare essersi fermato a un’epoca nella quale il manuale metteva in azione il celebrale affinchè i movimenti fossero contenuti all’essenziale per evitare gli sforzi inutili, affinchè la praticità combaciasse persino con una certa eleganza.

Fabbri e falegnami erano i signori dell’artigianato che produceva oggetti di uso quotidiano dal mobile al manico della zappa, dalla padella alla ruota del carro.

Non è passato poi neanche tanto da un’epoca in cui gli oggetti si tenevano di conto e si riparavano, le mezzine e i paioli erano per l’acqua, le damigiane per il vino, le lavagne erano a gesso e anche se nelle aule non arrivava la corrente, le lezioni si potevano tenere lo stesso.

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