Berardenga, orizzonte girasoli della Chigiana

Quando le frontiere della mente e le distanze conosciute erano il tratto che porta da podere a podere o al massimo alla strada grande che conduce alla fattoria, il contadino privo di tanti strumenti conoscitivi che non siano, il sole, il buio e lo scorrere delle stagioni, si è riprodotto per secoli in queste lande senza avere due righe nelle pagine dei libri di storia.
La storia la facevano preti ma soprattutto vescovi e cardinali, secondogeniti dei possidenti intonacati per tradizione e duchi, marchesi, baroni… rari professionisti che piano, piano rosicchiavano terreno.
Le fortune si accumulavano o perdevano al tavolo dal gioco, sul panno del biliardo, nelle lenzuola di un caldo profumo di colonia o nelle tortuosità della mente, perchè i ricchi – avendo sempre avuto troppo tempo per pensare – riducono il cervello in poltiglia.
Chi non ha mai avuto tempo per pensare ha sempre goduto di ottima salute per lavorare senza porsi tanti pensieri: quando il tempo è arrivato, se impiegato nella costante ricerca del fuoco fatuo di una ricchezza inseguita, ostentata, sembpre bramata comunque sia o venisse, ha bruciato i suoi anni migliori senza avere uno sguardo verso luoghi belllissimi che aprono la mente e sentimenti di modestia al loro cospetto.

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