Il calchi di gesso di Tito Sarrocchi

Sala San Giuseppe del complesso museale del Santa Maria della Scala di Siena, esposizione permanente dei calchi in gesso delle opere del grande scultore Tito Sarrocchi, che donò al comune su consiglio dell’architetto Partini (raro colpo di genio) poco prima della fine del secolo XIX.
Con il contemporaneo Giovanni Duprè, uno dei massimi esponenti della scultura senese nel mondo, Ondaiolo il primo, Tartuchino il secondo.
Da notare che nello stesso edificio, a piano diverso, sono conservate le opere originali di Jacopo della Quercia che componevano la Fonte Gaia in Piazza del Campo, realizzate con marmo della Montagnola, detriorabile al tempo, e sostituita nel 1868 da marmo di Carrara scolpito da Tito Sarrocchi.

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